Probabile abbandono progetto e ampliamento parcheggio Galoppatoio - Alemanno dice 'no' e le sue parole, finalmente decise, diventano anche probabilmente decisive nel segnare la sorte del mega, contestatissimo parcheggio del Pincio, a Roma. "Io non ritengo - dice il sindaco della Capitale in una lettera su Repubblica - che sia opportuno procedere alla costruzione di questo parcheggio" e, una volta presa la decisione politica, la palla passa subito nelle mani del ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi, che ha convocato, d'intesa con il presidente del Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici, Salvatore Settis, per martedì prossimo i presidenti dei comitati tecnico scientifici per i beni archeologici, per i beni architettonici e paesaggistici, per la qualità architettonica e urbana e per l'arte contemporanea del Ministero. Scopo dichiarato "rendere parere al ministro sul progetto del Pincio", in pratica, suonare la messa di requiem per i 700 posti auto. Alemanno ha chiarito subito che si deve agire basandosi su quel "principio di precauzione" che deve sovrintendere a tutte le decisioni in materia di tutela ambientale, artistica e archeologica", considerando quindi non solo "le condizioni tecniche del progetto, ma anche gli impatti presenti e futuri che questo intervento produrrà nel contesto circostante". Se poi si pensa che l'opera pubblica progettata non è indispensabile, "perchè i 700 posti auto possono essere utili per diminuire il numero di auto parcheggiate nel Tridente, ma la loro realizzazione non risulta risolutiva per la mobilità in questa zona di Roma" e che l'obiettivo del decongestionamento del Tridente "può essere perseguito con soluzioni alternative come l'ampliamento del parcheggio del Galoppatoio" ci si potrebbe chiedere perchè si è scatenata questa querelle e non si è posto subito fine al discusso progetto. Comunque è ormai evidente che "la scelta politica dovrebbe andare sicuramente verso l'abbandono del progetto del Pincio e l'ampliamento del parcheggio già esistente al Galoppatoio".