Lo scontro nella capitale Asor Rosa: è uno scempio, sto con Italia nostra. Sandra Verusio: il traffico va snellito Toscani: balle, il parcheggio serve. No di Zeffirelli, a favore Proietti e Boncompagni Giro (Pdl): non va vanificato il lavoro delle soprintendenze. Contrario Cento (Verdi): sospendere tutte le procedure ROMA - Chi lo detesta, chi lo difende: intellettuali e personalità sempre più divisi sul contestato garage multipiano del Pincio, insieme architettonico-paesaggistico disegnato da Valadier. E sul tema - lui che delle battaglie ecologiste è un alfiere da decenni - è intervenuto ieri da Venezia anche Adriano Celentano: «Il parcheggio - dice il Molleggiato - è segno dello scambio di favori tra imprenditori e politica. L' inventore di questa idiozia è Chicco Testa che dopo quest' idea è rimasto solo Chicco». Celentano ha parlato anche di «vertice politico degenerato in cui a capo non c' è solo Berlusconi ma anche Veltroni che definì quella del Pincio l' operazione urbanistica più importante degli ultimi anni». E ha criticato Alemanno, «che all' epoca in cui non era sindaco si oppose con forza, ma oggi ha cambiato idea». Ricorre all' ironia Gianni Boncompagni, regista e autore storico della tv: «Per me va fatto. Gli archeologi sono sempre esagerati. Avranno trovato un piccolo cucchiaino della fine dell' 800, usato, e con la prova del reperto hanno bloccato tutto». Diverso il parere di Franco Zeffirelli: «D' istinto, seguendo il mio gusto, ritengo la cosa una scemenza. Ho poca voglia di far battaglie, ma un altro motivo per cui escluderei un intervento così massiccio è che se non sbaglio, a poca distanza, di parcheggio ce n' è un altro». Favorevole l' attore Gigi Proietti: «Non conosco a fondo la vicenda, quello del Valadier è un monumento importante, ma se l' opera non turba nulla nell' equilibrio della piazza, perché no». Nemico del parking è invece lo storico della letteratura Alberto Asor Rosa. Fu tra i primi, nel 2004, a firmare un appello «contro» e ieri è tornato sul tema come coordinatore dei «Comitati per la difesa del territorio»: «Ho appena inviato un comunicato d' appoggio a Italia nostra ribadendo la nostra contrarietà allo scempio». Favorevoli invece Achille Bonito Oliva e Oliviero Toscani. Spiega il critico d' arte: «L' Italia è il più grande museo all' aperto del mondo, appena si scava si inciampa in reperti più o meno importanti. Detto ciò, se l' inciampare si trasformasse ogni volta in un evento insormontabile non avremmo avuto lo straordinario susseguirsi di stratificazioni nelle nostre città». «Celentano? Balle - dice Toscani -. Città a misura d' uomo? Chissenefrega. A me piace New York. O si tolgono tutte le auto, e sarei d' accordo, oppure basta ipocrisie. A Roma le auto parcheggiano perfino sui monumenti. Il parcheggio va fatto. Il problema è che si farà con le solite speculazioni del c... degli assessorucoli». Favorevole anche Sandra Verusio, anima di uno dei più celebri salotti romani: «Non mi ribolle il sangue, non penso sia uno scempio. Bisogna snellire il traffico». Contrario un eterogeneo trio di donne: l' ex soprintendente Augusta Monferini («Contraria da morire. Il Tridente pedonale? Basta impedire l' arrivo delle auto), l' attrice Eleonora Giorgi («Contraria a che il nuovo spazzi via l' antico. Si dice nulla sarà toccato, ma se avesse anche un minimo impatto, perché intaccare la meraviglia?») e Flavia Perina, deputato del Pdl: «Mi stupisce questa collettiva ostilità emersa ora e non quando l' opera fu voluta da Veltroni. A protestare furono An e Forza Italia. A me il parcheggio non piace, ma forse ora si tenta di mettere in difficoltà Alemanno che deve gestire un errore non suo». E in risposta all' intervento di Veltroni di ieri sul Corriere sono scesi in campo il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro e il Verde Paolo Cento. «Le polemiche dimostrano che siamo entrati in un labirinto micidiale - ha detto Giro -, si rischia di vanificare il serio lavoro delle soprintendenze». «Inutile parlare di barbari - afferma Cento -, esistono soluzioni alternative. Al Pincio vanno sospese tutte le procedure». Contro Alberto Asor Rosa «Contrario a questo scempio» Eleonora Giorgi «Perché intaccare la meraviglia?» Franco Zeffirelli «Escludo a priori un intervento massiccio» Flavia Perina «A me il parcheggio non piace» Augusta Monferini «Sono contraria a quest' opera» A favore Gigi Proietti «Se l' opera non turba, perché no?» Oliviero Toscani «O via le auto o va fatto il parcheggio» Gianni Boncompagni «Gli archeologi sono sempre esagerati» Achille Bonito Oliva «Scavi non insormontabili» Sandra Verusio «Ce n' è bisogno per snellire il traffico» Contro Pagina 014015
ROMA - PINCIO: Celentano e il Pincio: degenerato chi dice sì
In Roma, il progetto di costruzione di un garage multipiano nel Pincio, progettato da Valadier, è stato oggetto di forte controversia. Intellettuali e personalità hanno espresso opinioni diverse sul tema. Adriano Celentano ha criticato il progetto, definendolo "scempio" e accusando il sindaco Chicco Testa di aver ideato l'idea. Franco Zeffirelli ha espresso un parere contrario, mentre Gigi Proietti ha sostenuto che il progetto non dovrebbe essere vanificato. Achille Bonito Oliva e Oliviero Toscani hanno invece espresso favore per il progetto, sostenendo che il parcheggio è necessario per snellire il traffico.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo