Pochi soldi per i parchi cittadini. Fino a qualche anno fa, con la vendita delle quote delle ex municipalizzate, un po' di quattrini per il restyling delle oasi verdi saltavano fuori. Ora c' è solo la manutenzione ordinaria. I lavori spiccioli, per capirci. Il verde è rimasto al verde. La lista degli interventi mancati è lunga. C' è il Forlanini, con il suo faraonico progetto di riqualificazione, fermo da otto anni. Oppure il Trotter, un tempo giardino delizia e oggi abbandonato a se stesso. Due esempi per tutti. E poi c' è il tema dell' Expo. «Un nuovo grande parco è il minimo sindacale per una città che nella sua candidatura ha puntato anche sull' ambiente», dice Fabrizio De Pasquale, presidente della Commissione che a Palazzo Marino si occupa di verde: «L' area potrebbe essere quella della zona intorno a Forze Armate adiacente alla caserma Santa Barbara. Parchi abbandonati e verde a rischio. Un esempio: la MM ha fatto richiesta agli uffici del Comune, proprio nei giorni scorsi, di poter spostare i filari di alberi lungo la dorsale che da piazza Risorgimento arriva in viale Argonne. C' è da far posto al cantiere della nuova linea del metrò che collegherà il Policlinico a Linate. Ippocastani di vecchia data, qualcuno piantumato addirittura prima della guerra. L' avanzata del metrò porterà al sacrificio di una ventina di alberi. Dice De Pasquale: «L' azienda deve modificare il progetto di realizzazione. Magari prevedendo più scavi a foro cieco». I lavori partiranno nel 2010, comitati a difesa degli alberi permettendo. Pagina 2