Architetti e Comune insieme per progettare edifici eco compatibili Le sfide di fotovoltaico ed eolico PISTOIA. Pannelli solari sopra l'ex discarica di Bulicata. Sopra la montagnola che ingloba l'impianto, chiuso da anni, nel mezzo della campagna tra Chiesina Montalese e Santomato potrebbe nascere un grande parco fotovoltaico, pannelli con i quali produrre energia elettrica che poi possa essere utilizzata dai cittadini. «Un metodo per ricavare energia pulita senza mettere impianti sui singoli tetti delle abitazioni, cosa che fra l'altro nel centro storico non si può fare per via dei vincoli paesaggistici» come ha detto ieri l'assessore all'urbanistica Silvia Ginanni in una conferenza stampa in Comune per la presentazione del grande seminario sui temi dell'architettura e dell'energia. Tre giornate di studio, dall'11 al 13 settembre, alla Fortezza Santa Barbara. «Il ruolo dell'architettura nell'ecologia è ormai indiscusso, soprattutto sulla base del nuovo regolamento edilizio» hanno detto alla presentazione del convegno Giancarlo Galassi presidente dell'Ordine degli architetti di Pistoia e l'architetto Gianfranco Cellai. Le nuove norme prevedono l'obbligo della certificazione energetica e dell'uso dell'energia solare, aprendo scenari diversi per l'urbanistica, tanto che il Comune ha dato incarico per uno studio all'Università di Firenze su come adeguare la città. L'iniziativa della Fortezza, aperta a tutti, è dunque un primo passo per far conoscere prodotti e tecnologie per il risparmio energetico. «In tale contesto la scelta della Fortezza è simbolica, rappresenta il legame indissolubile tra passato e futuro» fa notare Cellai. Poi aggiunge: «E' superata l'idea di costruire edifici dove si risparmia energia, adesso si pensa a strutture che producano energia». Se dunque nei centri storici non si possono mettere pannelli fotovoltaici, sembra sensato riunirli tutti in un luogo di minor pregio e poi immettere l'energia prodotta nella rete dei cittadini, che ne avrebbero dunque vantaggi immediati con poca spesa e nessun impatto. Altro tema in discussione: l'eolico. «Va dal microeolico - spiegano gli architetti - cioè pale di un metro e mezzo da installare sul tetto, agli impianti sui crinali». Comunque bisogna intervenire in fretta «perché il 40 del consumo globale di energia va proprio nella climatizzazione degli edifici».