L'associazione per il Parco contesta i dati del Comune sull'eccesso di cementificazione Con una lettera inviata al dirigente del settore urbanistica, al sindaco e a tutti i consiglieri comunali, l'associazione che si batte per la costruzione del Parco di S. Anna, e che contesta la regolarità del megaprogetto di via Einaudi proposto dal gruppo Valore, prende le distanze dai conteggi sul consumo di suolo diffusi alla fine dello scorso mese di luglio dal Comune. «Abbiamo dati e tabelle - dicono gli esponenti dell'associazione - per dimostrare che in soli quattro anni i quartieri di S. Anna, S. Donato e S. Angelo hanno dovuto sopportare nel loro insieme un consumo di suolo per usi residenziali pari a circa il 250 di quello consentito dalle corrispondenti Utoe di Piano strutturale». «I dati diffusi dal Comune - proseguono - mostrerebbero una pressione edificatoria elevata, ma assai più contenuta: circa il 150, perché il confronto tra superfici fondiarie non si basa sui limiti delle Utoe, bensì sugli obiettivi quantitativi assunti come riferimento dal Regolamento urbanistico del 2004 il quale, almeno in zone come quella di S. Anna, S. Donato, S. Angelo, sembrerebbe più "permissivo" delle soglie poste dal Piano strutturale a salvaguardia della integrità del territorio». «La differenza quantitativa che emerge utilizzando gli altri dati delle Utoe non è quindi di poco conto - continuano - trattandosi di quartieri già da tempo sottoposti a pressioni di ogni tipo ed in particolare di traffico veicolare, sui quale si vorrebbero addirittura far ricadere nuovi insediamenti a fortissimo impatto ambientale, come il megacomplesso di via Einaudi ed un eventuale nuovo stadio multifunzione da costruire in zona San Donato».
LUCCA. URBANISTICA: S. Anna, sforamenti più pesanti
L'associazione per il Parco contesta i dati del Comune sull'eccesso di cementificazione. Con una lettera, l'associazione prende le distanze dai conteggi sul consumo di suolo diffusi dal Comune. I dati diffusi mostrerebbero una pressione edificatoria elevata, ma assai più contenuta rispetto a quelli reali. La differenza quantitativa tra i due dati non è di poco conto, trattandosi di quartieri già sottoposti a pressioni di traffico veicolare. L'associazione contesta la regolarità del megaprogetto di via Einaudi e chiede di verificare i dati. L'associazione richiede di verificare i dati e di prendere in considerazione le pressioni esistenti sui quartieri.
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