Este Nell'area a ridosso del Vescovile non è stata scoperta alcuna strada romana. Anzi, non è stata scoperta proprio nessuna strada. A dare la notizia è Adriano Ceola, direttore dei lavori che la Provincia sta conducendo nel complesso dell'ex collegio: è emerso molto materiale negli ultimi tempi, come sempre accade quando si scalfisce appena il terreno estense per qualsiasi intervento, ma si tratta di reperti medievali. Le vestigia romane ci sono, eccome, ma sono state scovate molto tempo fa nel cortile del lato nord del terreno su cui sorge l'edificio scolastico. «Abbiamo scoperto una pavimentazione in sasso di porfido spiega Ceola si tratta probabilmente di acciottolato, ma non era di certo una strada romana, perché va a coprire un pozzo relativamente recente. Abbiamo stimato che abbia qualche centinaio d'anni, non di più». Dalla zona degli scavi, condotti dagli archeologi della Soprintendenza nelle scorse settimane, si accede al retro della chiesa di San Francesco, che rappresentava un tempo il punto di riferimento per la famiglia dominante del territorio e quindi, secondo i tecnici provinciali, si potrebbe trattare di un semplice piazzale. Inoltre le ultime scoperte vanno appena a smozzicare gli strati superficiali, a mezzo metro dalla superficie, mentre l'Este romana riposa a tre metri circa di profondità. «Sul lato nord continua il direttore dei lavori - dove a suo tempo erano stati trovati reperti di ville romane, gli scavi sono arrivati a tre metri e mezzo circa, mentre ora lavoriamo a mezzo metro per le canaline dell'illuminazione esterna della scuola».Durante l'ultima campagna di scavi sono emerse due costruzioni: un pozzo chiuso con una volta in mattoni, sempre ad una cinquantina di centimetri dalla superficie, ed una vasca interrata. Questo era probabilmente un piccolo invaso di raccolta, misura due metri e mezzo per quattro ed è alto quasi due metri e mezzo. La costruzione, il cui soffitto è rappresentato da una volta di mattoni, va a braccetto con molte tracce di baracche, costruzioni e pavimentazioni relativamente recenti. «Gli archeologi hanno già completato i lavori conclude Ceola - l'impresa era in ferie e quindi non si è verificato nessun rallentamento nella tabella di marcia». Qualche mese fa, invece, erano stati rinvenuti molti reperti militari della seconda guerra mondiale, riconducibile alla presenza tedesca in città. In quell'occasione il cantiere era rimasto fermo per settimane, in attesa dell'intervento dei militari per la rimozione del materiale bellico.
ESTE - trovati reperti medievali
Nell'area a ridosso del Vescovile, non è stata trovata alcuna strada romana. I lavori condotti dalla Provincia hanno rivelato reperti medievali, come una pavimentazione in sasso di porfido che copre un pozzo recente. Il pozzo è stato stimato di circa un centinaio di anni. Gli scavi hanno rivelato anche due costruzioni: un pozzo chiuso con una volta in mattoni e una vasca interrata, probabilmente un piccolo invaso di raccolta. Le tracce di baracche, costruzioni e pavimentazioni relativamente recenti sono state trovate vicino alla vasca.
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