Il miracolo è stato fatto. E ormai è solo questione di tempo ... Il miracolo è stato fatto. E ormai è solo questione di tempo per il rudere di piazza Barche, l'ex stazione delle corriere, di fianco a Coin. L'assessore all'Urbanistica Gianfranco Vecchiato e l'architetto Elvio Quaia sono riusciti a trovare la quadra tra tutti i proprietari della zona che si trova tra piazza Barche e via Lazzari. Compreso Umberto Ferrari il quale, nonostante gli 80 anni, ha tenuto duro fino all'ultimo e si è convinto solo in presenza di un sostanzioso accordo economico. Era lui il punto di svolta perchè proprietario proprio di quel rudere che una volta era stata una stazione delle corriere e prima ancora un carcere delle camicie nere e prima ancora una stazione della posta. Ferrari ha firmato e adesso è proprio fatta. E questo accordo è importante, per Mestre, quanto l'abbattimento di Cel-Ana. Segna infatti la fine di uno scandalo che durava da trent'anni (lo raccontiamo per sommi capi qui sopra). E se Cel-Ana è il simbolo del sacco di Mestre, quando si davano permessi di costruire dalla sera alla mattina, senza colpo ferire, l'ex stazione delle corriere di Mestre è invece il simbolo dell'incuria. Incuria dei privati e incuria del Comune che per decenni si è limitato a prendere atto che non c'era accordo tra i privati. Oddio, il Comune ha dato qualche multa, è vero, ma non si è mai dannato l'anima per risolvere il problema finché non è arrivato l'architetto Vecchiato, deciso a metter fine ai contenziosi millenari. Così con il rudere di via Mestrina, così per villa Erizzo, così per il distretto di via Poerio. Piano piano, con pazienza, Vecchiato ha tessuto la tela e adesso si iniziano a vedere i risultati. Anche questa di piazza Barche è costata una decina di incontri tra Vecchiato e Ferrari per tentare di convincere Ferrari che bisognava mollare. E alla fine Ferrari si è convinto. E, dunque, finalmente si metterà mano a quel pezzetto di piazza Barche che è diventato il regno delle pantegane. A vederla adesso fa impressione, la stazione delle corriere, un rudere in pieno centro. Ma ora si può finalmente ragionare alla ricucitura urbanistica di una delle zone più centrali e più importanti della città. Si sa già che la Soprintendenza ai beni ambientali ed architettonici ha chiesto che sia conservato l'edificio delle corriere - quello di Ferrari. Si parte da qui, dunque. E poi si va a costruire dietro la stazione e fino in via Lazzari, in quel triangolo di terreno che si trova di fronte al parcheggio di Coin. Lì prenderà corpo l'edificio alto 8 piani che progetterà l'architetto Elvio Quaia. Dovrà essere un edificio che non fa a pugni con l'architettura dell'ex stazione delle corriere - spiega l'assessore Vecchiato - e l'architetto Quaia pensa a strutture tecnologicamente molto avanzate che puntino al risparmio energetico pur salvaguardando l'estetica. Ma per adesso sono petizioni filosofiche, bisognerà vedere che cosa esce dalla matita dello studio Quaia. Che riprogetterà anche il parcheggio di Coin. Che verrà interrato a metà. Già adesso il park è più basso della strada, si scaverà ancora un po' e si creerà un parchetto sopra il parcheggio, che resterà leggermente sopraelevato. Lì, sopra il park, un giardino pubblico con vista sul Marzenego. E di là passerà anche la pista ciclabile che da Coin va verso piazzale Cialdini. Fin qua la parte che entra nel contratto che è stato siglato davanti al notaio con Ferrari e che prende vita da questo momento. Ma è ovvio che non sia finita qui perchè via Lazzari entra direttamente in relazione con il percorso del tram e con la futura piazza Barche. Ma il passo più importante è stato fatto perchè significa che qualcuno sta investendo qualcosa come una ventina di milioni di euro per riportare vita in piazza Barche.