Realizzata dall'artista Babetto con le stoffe del Buzzi, esposta domani L'ostensione del Sacro Cingolo di lunedì prossimo avverrà con la nuova teca realizzata dal maestro Giampaolo Babetto su commissione della Diocesi e del Comune di Prato, proprietari della reliquia. L'antica custodia, ormai consumata e logorata dal tempo, è stata richiesta direttamente dalla Sovrintendenza. «La reliquia - ha sottolineato il vicario generale Eligio Francioni - aveva bisogno di una nuova casa, dopo un'accurata selezione è stato scelto il maestro Babetto, mentre il tessuto del rivestimento interno è stato progettato e realizzato dagli allievi dell'Istituto Buzzi». La dimora moderna del frammento della cintura della Madonna è estremamente minimalista, un parallelepipedo lungo 81,5 centimetri, alto 7,4 e spesso 3,2 realizzato in oro bianco, argento e cristallo di rocca. Il peso totale è di 4,8 kg di cui 1,5 d'oro e 1,6 d'argento. L'intelaiatura d'oro e d'argento - gli inserti d'argento dorato sono nei separatori che delimitano le quattro ampie finestre attraverso cui è visibile la Cintola - sostiene il cristallo, lasciato allo stato grezzo, con le venature ben in vista. L'intera teca, costruita in modo da avere pochissime saldature, è tenuta insieme per mezzo di perni, alle estremità sulle "maniglie", sono riportati lo stemma del Comune di Prato e la «M» di Maria con la Croce; nel retro un fiordaliso comunale e un'immagine di Santo Stefano, croci in lapislazzuli e fiordalisi in corallo adornano entrambi i lati. «Ho realizzato la teca - ha sottolineato l'artista - in modo da lasciare più spazio possibile alla reliquia, vera e unica protagonista. Secondo le indicazioni della committenza ho riportatato gli stemmi dei proprietari sul davanti, in realtà anche il retro è decorato, in modo da poter essere utilizzato in entrambi i lati». Un altro importante contributo è stato dato dagli allievi del Buzzi che hanno realizzato la stoffa, il progetto è di Andrea Lascialfari tessuto da Texao. «Quando sono stato chiamato a partecipare a questo progetto - ha sottolineato il preside Francesco Rossi - ho aderito con entusiasmo, abbiamo contribuito a mantenere una tradizione importantissima per la città». Anche il vicesindaco Roberto Bencini e l'assessore alla Cultura Andrea Mazzoni hanno sottolineato il legame che esiste fra la reliquia e la città. «Nonostante le polemiche che qualcuno ha sollevato - spiega Bencini - penso che la realizzazione della nuova teca fosse un atto dovuto, l'opera d'arte del maestro Babetto è sicuramente all' altezza per contenere la reliquia». Mazzoni, invece ha ricordato come la venerazione del sacro cingolo sia ormai di interesse internazionale: «In occasione delle due mostre, una in Spagna e l'altra in Giappone, che sono state realizzate con le opere pratesi, ho sempre riscontrato un vivo interesse per la nostra reliquia». ll costo totale dell'operazione è di 81.600 euro di cui due terzi sono a carico del Comune e un terzo del Capitolo del Duomo. La nuova teca sarà esposta in anteprima in Duomo domani dalle 21 alle 23, mentre da oggi (inaugurazione alle 17) al Museo dell'opera del Duomo è allestita una mostra del maestro Babetto che si chiuderà il 21 settembre (da lunedì al sabato 9,3012,30, 15,3018,30, domenica 9,3012,30. Martedì chiuso). Alessandra Agrati