L'associazione dei consumatori: "Monumento allo spreco" Ricorre spesso il paragone tra il progetto del parcheggio al Pincio e la teca dell'Ara Pacis, aborrita da tanti. A porre le due questioni sullo stesso piano è Primo Mastrantoni, segretario dell'associazione Diritti Utenti e Consumatori. "Il parcheggio sotterraneo del Pincio rischia di fare la fine di quello sulla teca dell'Ara Pacis: dieci anni per completarla e 14 milioni di euro spesi, il doppio del tempo e del costo previsti e una incredibile leggerezza nell'individuare il sito che una analisi dell'area in questione (storica, archeologica, geologica e geotecnica) poteva evitare - ha fatto notare il segretario Aduc - . Un monumento allo spreco e all'incapacità di comprendere il senso della Roma barocca e della sua unicità e dell'importanza e grandiosità del mausoleo di Augusto. Solo in un quadro unitario di valorizzazione e sistemazione nell'insieme descritto si può pensare al "parcheggio del Pincio".