Presentate le proposte in un convegno dell'associazione culturale "Cervignano nostra" Richiesto un parco archeologico per la chiesa e la copertura del mosaico di piazza Marconi Cervignano San Michele, un "antiquarium" per la prima chiesa di Cervignano. E' questa la proposta più ambiziosa presentata venerdì sera dal comitato "Cervignano Nostra", davanti al folto pubblico presente nel centro civico di via Trieste. Di fronte all'arcivescovo di Gorizia De Antoni, agli assessori ai Lavori Pubblici e alla Cultura Savino e Cogato e ad un ampio numero di interessati, i rappresentanti del comitato hanno esposto alla cittadinanza due pubblicazioni e tre idee aventi come oggetto il complesso della chiesa di san Michele.Innanzitutto, la copertura del mosaico di piazza Marconi, recentemente ripulito dalla sporcizia accumulatasi nel corso degli anni. "Ho dato atto al Comune di essersi interessato effettuando recentemente l'operazione di restauro" ha affermato il presidente del comitato Antonio Rossetti. "Tuttavia, l'attuale copertura in vetro è dannosissima per questo mosaico longobardo, che per di più rappresenta un unicum a livello italiano in quanto a dimensioni". Oltre a non "comunicare" nulla al turista di passaggio, difatti, la teca in vetro è dannosa perché crea un "effetto serra" e un microclima caldo e umido, dando vita a muschi e muffe nocivi per il mosaico. "Proponiamo una copertura in tettuccio, con quattro pilastri di mattoni, dei travicelli e un tetto a coppi. L'architetto Puntin ha preparato un progetto di massima, il costo dovrebbe aggirarsi attorno ai 27 mila euro, cifra che permetterebbe la salvaguardia definitiva dell'opera. Siamo convinti che sia possibile installare il tettuccio entro la presente legislatura". In secondo luogo, il comitato ha proposto di mettere "in luce" tutti i resti e le fondazioni dell'antica abbazia di san Michele, situata dove oggi si trova piazza Marconi con la stazione delle corriere. Scavando in profondità, difatti, affiorerebbero probabilmente resti di grande rilevanza, persino altri mosaici simili a quello già visibile.Il terzo progetto è indubbiamente quello più ambizioso: la creazione del "Parco archeologico di san Michele". "Si tratterebbe di un complesso monumentale comprendente l'attuale chiesa, la cripta, la torre campanaria e un orto lapidario, situato tra l'abside della chiesa e gli ex bagni pubblici". Proprio di quest'ultimo edificio, ormai fatiscente, è prevista la demolizione all'interno del piano regolatore, non appena avverrà il trasferimento della stazione delle corriere nei pressi di quella ferroviaria. "Proponiamo di restaurare gli ex bagni pubblici, trasformandoli in un antiquarium nel quale racchiudere arredi e suppellettili del complesso di san Michele. Ovviamente tutto questo andrà concordato con la Parrocchia. Cervignano potrebbe quindi avere un grande centro fondamentale per capire la storia della città, dotato di area didattica e infopoint del Comune. In questo modo non verremmo tagliati fuori lungo l'itinerario culturale che da Palmanova va a Strassoldo, Aquileia e Grado". Dal comitato ai membri dell'amministrazione comunale. "Si tratta di cose da vagliare in futuro" ha sottolineato Cogato. "La copertura in vetro del mosaico ci è stata consigliata dalla soprintendenza . Per quanto riguarda il resto, tutto è legato allo spostamento della stazione delle corriere."