L'assessore attacca la Soprintendenza per la strada che non c'è NOSTRO SERVIZIO Duecento persone al battesimo della bretella che ancora non c'è. Inaugurazione curiosa, quella di ieri a Vittorio Veneto, alla presenza tra gli altri del prefetto di Treviso Vittorio Capocelli e del neo questore Carmine Damiano: il nastro tagliato è stato quello della rotatoria lungo la statale Alemagna che rappresenterà il capolinea, in corrispondenza di un nuovo supermercato Emisfero, della bretella di collegamento tra il quartiere di San Giacomo e il casello autostradale di Vittorio Veneto Sud, sulla A27. Una bretella da 9 milioni di euro già finanziata da Regione, Provincia e Comune (il tratto inaugurato ieri ha goduto del contributo del gruppo Unicomm), sulla quale, tuttavia, continuano a pesare dei forti dubbi: il tratto finale, infatti, dovrebbe sorgere in una zona di pregio sia dal punto di vista paesaggistico sia archeologico. Tra l'altro, sotto le mura del cimitero ebraico, è previsto il passaggio in trincea della bretella. Da qui i numerosi dubbi della Soprintendenza , dubbi che stanno condizionando il completamento dell'opera.E ieri l'assessore regionale alla mobilità Renato Chisso ha attaccato, sia pure senza mai nominarla, la Sovrintendenza di Venezia. «Oggi è un giorno di festa - ha detto - consegniamo ai vittoriesi la prima parte di un'opera che attendono da quasi un decennio. È vero, è trascorso molto tempo e la bretella è solo all'inizio (oltre alla rotonda sono stati inaugurati i primi 500 metri ndr), ma questi ritardi non sono dovuti alle amministrazioni, ma quasi sempre a quegli oscuri funzionari che si annidano in qualche ufficio. Anche in questo territorio quei funzionari hanno bloccato le opere pubbliche, e noi siamo rimasti indietro con i nostri programmi». Ma Chisso ha voluto essere ancora più chiaro: «Adesso quel funzionario finalmente non c'è più. Ora non abbiamo più alibi». Il riferimento è parso evidente: "quel funzionario" sarebbe il sovrintendente Guglielmo Monti, di recente trasferito dalla sede di Venezia a quella di Trieste. Proprio ieri il comitato che si batte contro la bretella per il suo forte impatto ambientale (correrà in trincea a due passi dal Cimitero ebraico e cancellerà prati) ha avanzato il sospetto che dietro il trasferimento dell'architetto Monti ci siano "suggerimenti" politici (a Vittorio governano Lega e Forza Italia, ndr). E ieri è giunta, se non altro, una conferma dello scarsissimo feeling del centrodestra con la Sovrintendenza, tanto che il presidente leghista della Provincia Leonardo Muraro ha invitato un'altra esponente dell'ufficio ministeriale, l'architetto Cleonice Vecchione, a «completare gli ultimi chilometri della bretella». Ma quando sarà finita la strada? Il vice di Muraro e assessore alla nuova viabilità, Floriano Zambon, pronostica la fine lavori nel 2010. A patto, chiosa, «che prevalga il buon senso».