Brendola «Completare l'Incompiuta è una priorità della mia amministrazione». Renato Ceron, neosindaco di Brendola, ribadisce con forza quanto già promesso in campagna elettorale. Il progetto più accreditato di successo è quello predisposto dalla Cassa Rurale che prevede di trasformare l'edificio nella sede della banca. La ristrutturazione, che manterrà sostanzialmente inalterato il profilo della chiesa, è firmata dall'architetto Paolo Portoghesi. Giovedì sera i brendolani si sono radunati nella sala di Vo' per ascoltare, dalla voce dell'ingegnere Marco Frau, tecnico incaricato dal Comune, i dettagli del piano particolareggiato di sistemazione dell'area. Sul palco anche il sindaco. Si prevede di approntare una rotatoria in piazza del Municipio, alla confluenza di via Revese (che arriva dalla pianura), via Roma (che sale fino alla chiesa di San Michele), via IV Novembre (verso la frazione San Valentino), via Carbonare (verso Vo') e via Monte Grappa (che porta a Perarolo e a Monte Berico). Da via Carbonare ramificheranno due strade, l'una oltre l'abside della chiesa permetterà di accedere ai parcheggi e di uscirne, l'altra, che passa sotto allo scalone monumentale davanti alla facciata, sarà a senso unico e consentirà solo l'ingresso al parcheggio. Il progetto, che interessa un'area di circa 6700 metri quadrati, prevede posti auto all'aperto, disposti a L rispetto all'edificio, e posti auto interrati sotto la piazza antistante la chiesa. Si è avuto cura di scavare i parcheggi all'aperto al di sotto del pendio del colle, in modo da mantenere il più integro possibile lo sky-line originario. Tra le opere di corredo l'allargamento di via Carbonare, lo spostamento della fermata delle corriere, la predisposizione di una nuova condotta fognaria. Costo complessivo stimato attorno ai due milioni di euro, tutti a carico di chi si aggiudicherà la gara d'appalto (quindi, con buona probabilità, a carico della Cassa Rurale). La platea ascolta, poi arrivano gli interventi. Le critiche principali non riguardano tanto il piano, quanto piuttosto l'impatto che avrà il completamento dell'Incompiuta. La parte alta del paese, si argomenta, è dotata di vie strette, spesso fiancheggiate da muretti di sassi e non è in grado di sostenere il traffico generato dal costruzione della banca (né dalla realizzazione di un teatro o di una chiesa). Coerentemente si chiede che l'Incompiuta rimanga tale. Si tratta però di pareri minoritari: la maggioranza dei brendolani mostra di apprezzare il progetto della Cassa. Tra le osservazioni pervenute al Comune anche quelle di Italia Nostra, piuttosto critica sul progetto Portoghesi. L'associazione ha inoltre sollecitato gli amministratori a verificare che la Soprintendenza non consideri l'edificio meritevole di tutela. Se così fosse, infatti, salterebbe ogni ipotesi di vendita. La pratica è stata inoltrata, manca ancora la risposta. Va detto che la Soprintendenza nel 1999, a proposito di un'analoga richiesta, aveva ritenuto non necessario procedere alla tutela.Filippo Lovato