Slitta per la terza volta la riunione di giunta che deve pronunciarsi sul parcheggio Adriano La Regina: "Bisogna ridurre il numero dei posti auto e salvare i reperti" Il parcheggio sotto il Pincio «si dovrà fare» ma prima bisognerà effettuare «una nuova istruttoria sul terreno» per capire cosa cè ancora da scoprire in quellarea. Ma intanto sono anche in corso «una serie di approfondimenti dal punto di vista giuridico in maniera che la giunta abbia tutti gli elementi per capire se è possibile ripensare lopera». Così ieri lassessore alla cultura capitolino Croppi, che ora sulla questione parking Pincio sembra prendere tempo. E intanto per la terza volta consecutiva slitta - a giovedì - la riunione di Giunta chiamata a decidere sulla spinosa questione. La scelta più probabile, a questo punto, sembra sia quella di rivedere il progetto iniziale. «Ci sono varie ipotesi», ha dichiarato Croppi, «se si va avanti con lopera, deve essere ridimensionata e riprogettata perché il bene archeologico cè e va tutelato. Ci sono ipotesi già formulate dalla stazione appaltante. Se come dicono i nostri archeologi larea fosse interessata da ulteriori presenze archeologiche è chiaro che questo sarebbe un nuovo motivo di impedimento». Davanti al quale si può anche rischiare «di aspettare un po di tempo». Anche Adriano La Regina, uno dei "saggi" della commissione Alemanno, pensa che il progetto vada cambiato: «Non è necessario creare un parcheggio di 750 posti auto che possa produrre degli utili al Comune. Il progetto e dunque i posti possono essere ridotti per salvaguardare i rinvenimenti archeologici scoperti finora e per evitare di pagare una penale si potrebbe pensare a spostare parte dellinvestimento per mettere in luce il monumento rinvenuto». E mentre ci si schiera tra favorevoli e contrari anche su un eventuale referendum tra i cittadini sulla questione - lo chiede la Sinistra Democratica mentre per Croppi e per la soprintendente Mattei non servirebbe a nulla - in difesa del parcheggio ieri è sceso il presidente dellAssociazione costruttori edili di Roma Giancarlo Cremonesi: «È unopera che non solo riqualifica unarea da troppo tempo assediata dal traffico ma rappresenta unimportante realizzazione per lintera città. Il progetto, entrato ormai nella sua fase esecutiva, deve andare avanti». Si dice «estenuato» dalla polemica e «dalluso dellarchitettura come clava politica» lurbanista Paolo Desideri. Che ricorda che già Vanvitelli e Borromini ebbero il problema di confrontarsi col passato di Roma eppure ci riuscirono. «Per fortuna le nostre città sono in grado di assorbire gli errori degli urbanisti», dice, «certo, il progetto non deve cancellare i reperti, che comunque non sono il Colosseo. Ci vuole un nuovo progetto che li valorizzi: e daltra parte è proprio questa la sfida che può arricchire un progetto. Si poteva avere solo un parcheggio, invece si avrà un parcheggio e unarea museo». «La discussione che si sta svolgendo in questi giorni sulla realizzazione del parcheggio sotterraneo allinterno della collina del Pincio ha assunto toni surreali» per il capogruppo del Pd al Campidoglio Umberto Marroni: «Siamo pienamente daccordo con il Presidente Cremonesi, il parcheggio va realizzato». Coda polemica anche alle dichiarazioni sul Pincio fatte da Celentano a Venezia: «Celentano ha preso in giro la gente e ha utilizzato un palcoscenico come la Mostra del Cinema di Venezia solo per farsi pubblicità», dice il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro mentre il presidente di Roma Metropolitane, Chicco Testa replica: «Credo che Celentano sappia a malapena dovè il Pincio. I dibattiti si possono sempre fare, e in Italia ognuno è libero di dire ciò che pensa, ma vorrei discutere del progetto, non di accuse generiche di ipotetici scambi di favori tra imprenditori e politica che neanche capisco».
ROMA - Pincio, ora Croppi prende tempo "Meglio altri scavi, poi decideremo"
La riunione di Giunta è stata slittata per la terza volta consecutiva sulla questione del parcheggio Adriano La Regina, che si trova sotto il Pincio. La scelta più probabile è quella di rivedere il progetto iniziale, considerando la presenza di reperti archeologici. L'assessore alla cultura, Croppi, ha dichiarato che ci sono varie ipotesi per ridimensionare il progetto e tutelare i reperti. Il presidente dell'Associazione costruttori edili di Roma, Cremonesi, ha espresso la sua opposizione alla riduzione del progetto, affermando che è un'opera importante per la città.
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