SLITTA ancora la decisione sul Pincio. La nuova data è fissata per giovedì prossimo. E si capisce che slitti perché l'affaire è molto complicato. Ieri si è concluso il lavoro dei saggi che uno di loro, Giorgio Muratore, storico e architetto ha sintetizzato con «due a due» più un parere misterioso: Muratore è fieramente contrario e contraria è anche l'archeologa Marina Mattei per la doppia ragione del patrimonio archeologico e del prezioso «contenitore» sistemato dal Valadier. A favore è il presidente dell'ordine degli ingegneri Rossi. Adriano La Regina si è espresso sostanzialmente per il sì, anche se prospettando un parcheggio ridimensionato. Agnostico è probabilmente Schiattarella, presidente dell'ordine degli architetti. Tutti, tuttavia, bocciano l'idea di un referendum, rilanciata ieri di Sinistra democratica: «Non è materia che si possa risolvere così», dice La Regina. L'affaire è complicato per il rischio del danno erariale. «Temo - ha dichiarato l'assessore alla cultura Croppi - che si dovrà fare. Fosse dipeso da me non avrei mai avviato il progetto». Non è quindi, solo, la scesa in campo dei costruttori, ovviamente a favore, con il presidente dell'Acer Cremonesi: «La politica del non fare rischia di non far realizzare bene le infrastrutture necessarie ad elevare la qualità della vita di un Paese civile ». L'appalto, infatti è già stato espletato, sulla base dei pareri positivi ma condizionati al monitoraggio da parte dei soprintendenti. Racconta Umberto Marroni, oggi capogruppo Pd ma, nella scorsa consigliatura, membro della commissione Lavori pubblici: «Il progetto è stato modificato sulla base delle indicazioni delle soprintendenze ». E spiega come si è arrivati a quei 700posti in vista della pedonalizzazione del Tridente. «Il calcolo - dice Marroni - è sui posti auto che vengono eliminati: meno di 500 più la quota agli alberghi e il 10 a rotazione». Se, quindi, si arrivasse alla decisione di non fare il parcheggio, la ditta appaltatrice, che ha seguito le indicazioni della pubblica amministrazione, potrebbe rivalersi. Il punto è, contro chi? Se l'appalto è malfatto contro la vecchia amministrazione, se è fatto bene contro la nuova che rescinde il contratto. Oppure contro le soprintendenze, se cambiano idea. Ma il gioco di incastri non finisce qui, perché se i lavori partono la magistratura, presso cui sono gli esposti di Italia Nostra, ravvisasse un vulnus alla tutela del patrimonio artistico, potrebbe a sua volta intervenire. Giancarlo Cremonesi : «il parcheggio del Pincio in corso di costruzione a Roma è un'opera che non solo riqualifica un'area che da troppo tempo è assediata dal traffico e dalle auto, ma rappresenta un' importante realizzazione per l'intera città da conciliare con la tutela e valorizzazione». Adriano La Regina : Ridurre in parte il parcheggio del Pincio e destinare il resto dei soldi per preservare e valorizzare i rinvenimenti archeologici. Potrebbe essere questa la via di uscita dalla querelle per il contestato parcheggio secondo Adriano La Regina, ex sovrintendente ai Beni archeologici di Roma. Alberto Asor Rosa : «Questo del parcheggio nel cuore del Pincio ha rappresentato uno dei punti più deboli della precedente amministrazione comunale di centrosinistra» è il severo giudizio di Alberto Asor Rosa, nettamente contrario al progetto di parking con la sua «Rete dei Comitati per la difesa del territorio». Maria Gemma Azuni «Chiederemo al più presto la convocazione di un consiglio comunale straordinario e saremo promotori di un referendum popolare sul parcheggio del Pincio», è quanto ha detto il Capogruppo in consiglio comunale del gruppo misto (Sinistra democratica) Maria Gemma Azuni.
ROMA - Pincio, Croppi: Temo che si dovrà fare. Rinviata ancora la decisione sul parcheggio. La spada di Damocle è il rischio di danno erariale
Il parcheggio del Pincio a Roma è ancora in discussione. La nuova data per la decisione è stata fissata per giovedì prossimo. I saggi hanno concluso che il progetto è complicato e che ci sono molte ragioni per non farlo. L'archeologa Marina Mattei è contraria al progetto per motivi di patrimonio archeologico e del contenitore sistemato dal Valadier. L'ingegnere Rossi è a favore, ma propone un parcheggio ridimensionato. L'assessore alla cultura Croppi teme che si debba fare il progetto per evitare danni erariali. Il presidente dell'Acer Cremonesi sostiene che la politica del non fare rischia di non realizzare bene le infrastrutture necessarie.
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