Milano e la cultura Il ministro La Russa: pronti a trasferire l' Accademia. La sovrintendente Bandera: ora il rilancio della PinacotecaIl titolare della Difesa: «Faremo un sacrificio per Milano e la Moratti». Artioli: il progetto va attuato rapidamente Pressing su Brera. «Letizia Moratti ha già insistito con me due volte...». E, di fronte a tanta insistenza, il ministro Ignazio La Russa ha chiesto ai suoi uffici uno studio sulla Grande Brera, il piano di trasferimento dell' Accademia nella caserma di via Mascheroni, progetto ereditato dal governo Prodi. La relazione sarà pronta a settembre: «Per noi è un sacrificio, essendo una sede centrale, un patrimonio importante» osserva il titolare della Difesa. E però «si tratta di Milano e della Moratti, e il sindaco ci tiene molto». Dunque, La Russa? «Farò il massimo sforzo per rispondere alle esigenze della città». È il segnale. Riparte il percorso verso la Grande Brera, progetto che vuole i corsi nell' edificio militare e più spazi per la Pinacoteca nella sede storica. E il percorso riparte in un momento chiave: a breve inizia il restyling delle sale espositive del museo, a dicembre si conclude il restauro delle facciate di palazzo Brera e nel 2009 sarà celebrato il bicentenario dell' inaugurazione. Due passi indietro. Ministri della Cultura e dell' Istruzione, nel 2004, sono Giuliano Urbani e Letizia Moratti. L' idea di «Brera in Brera» nasce con loro: Accademia alla Bovisa e Pinacoteca allargata nella sede storica. Nel 2006 il dossier passa a Nando Dalla Chiesa, sottosegretario del governo Prodi e i conti non tornano. Il polo Bovisa costa troppo, ecco allora l' ipotesi del trasloco dei corsi negli 8 mila metri quadri di via Mascheroni: la caserma è da risistemare, ma bastano 5 milioni rispetto ai 40 del piano Bovisa. «Saremo pronti già nel 2008» è l' annuncio di gennaio. Invece: in aprile cambia il governo, La Russa deve valutare, i tempi slittano di nuovo. Ora, la svolta. Brera è da anni «il caso» dell' arte milanese. Capolavori nascosti, strutture dissestate, graffiti, intonaci sporchi, scrostati. Non solo: la Pinacoteca è solo al quarantesimo posto tra i musei più visitati d' Italia: 200 mila ingressi l' anno (classifica Touring Club). «A breve saranno rinnovati gli spazi interni» annuncia la soprintendente Sandrina Bandera. Sono stati trovati i fondi, pubblici e privati. La Pinacoteca sarà imbiancata e l' impianto d' illuminazione sostituito. Come i cartellini che descrivono le opere. «Interventi fondamentali. Oggi, purtroppo, la Pinacoteca appare polverosa, non attira», ammette Bandera: «La nuova scenografia cancellerà quest' impressione». È il riscatto di Brera. Dentro e fuori. I ponteggi che avvolgono il palazzo «saranno abbassati a dicembre», assicura il soprintendente ai Beni culturali, Alberto Artioli. Sono serviti quattro anni di operai e megaposter per il restauro di tetti e architetture, pagato con la pubblicità: «Il cantiere nel gran cortile d' onore chiuderà invece nell' aprile 2009». Una volta approvato il trasloco, infine, si lavorerà alla rivoluzione di sale e cortili. Il progetto generale è scritto: la Pinacoteca avrà più spazio ed esporrà i molti capolavori da sempre relegati nei depositi: opere di Nuvolone, Procaccini e Morazzone. Sono previsti bar, aree mostre e il recupero degli antichi collegamenti con la chiesa di Santa Maria. A quando, architetto Artioli? «Spero prima possibile». I progetti Gli interventi per l' arte La classifica dei musei La Pinacoteca di Brera è solo al quarantesimo posto tra i musei più visitati d' Italia: ha registrato circa 200 mila ingressi nel 2008, secondo la classifica del Touring Club La prospettiva Nel progetto di ampliamento della Pinacoteca sono previsti caffetteria, nuove aree per le mostre e più spazi espositivi: attualmente sono in deposito opere di Nuvolone, Procaccini e Morazzone Pagina 3
MILANO - Restauro e trasloco. Grande Brera, sì del governo
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Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha chiesto uno studio sulla Grande Brera, un progetto di trasferimento dell'Accademia di belle arti nella caserma di via Mascheroni. Il progetto, ereditato dal governo Prodi, prevede la trasloco dei corsi nell'edificio militare e più spazi per la Pinacoteca nella sede storica. La soprintendente della Pinacoteca, Sandrina Bandera, ha annunciato che i fondi per il restauro e il rilancio della Pinacoteca sono stati trovati, pubblici e privati. Il progetto prevede la rinnovazione degli spazi interni, l'impianto di illuminazione sostituito e la creazione di nuove aree per le mostre.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo