Milano e la sua storia Luoghi, vie e palazzi: il patrimonio Il cantiere Per riqualificare l' università, dopo la gara d' appalto aggiudicata a giugno, il 22 settembre verrà firmata la convenzione. Quasi quattro anni la durata dei lavori. Saranno risistemati cortili, portici e facciate La tutela dei monumenti Il soprintendente Alberto Artioli: «È arrivata finalmente la soluzione del caso di Porta Romana, seppure con gravi ritardi». L' assessore Cadeo: «Ora regole più severe» Decleva: siamo senza fondi, l' arte salvata dalla pubblicità. Via al cantiere di Porta Romana dopo 2 anni di protesteNell' ateneo le parti in pietra e in cotto sono già molto rovinate. Problemi anche sulle facciate e sotto i portici Il problema più urgente dell' Università Statale è non fare la polvere. «Non fossimo intervenuti subito, dico seriamente, avremmo rischiato di vedere la sede finire in polvere». Lasciare cadere a pezzi l' edificio civile «più importante della città», l' ospedale maggiore voluto da Francesco Sforza, storia dell' architettura milanese firmata Filarete, Solari, Amadeo. È lo stesso rettore dell' ateneo, Enrico Decleva, a denunciare il rischio («Le parti in pietra sono molto rovinate, facciate e portici...») e annunciare la soluzione: il restauro partirà a fine mese, a costo zero per l' università, pagato da una società pubblicitaria che coprirà il palazzo di megaposter sei-metri-per-tre. Sono gli stessi cartelloni che da due anni impacchettano Porta Romana, l' Arco prestato al marketing. Ci sono stati ritardi, polemiche e proteste, lettere di «sollecito» della Soprintendenza e ricorsi in Tribunale. Adesso il caso è chiuso: il Comune ha firmato l' accordo con la Tmc Pubblicità, i tecnici stanno completando le analisi preliminari e in settimana apre il cantiere di recupero del monumento. «È la svolta attesa e chiesta da anni», commenta il soprintendente Alberto Artioli. Via Festa del Perdono, ingresso principale dell' Università degli Studi. I manifesti saranno incollati qui, davanti al parcheggio per le bici e i motorini degli studenti, e sull' altro lato dell' edificio, in via Francesco Sforza. «Non c' è altra soluzione», osserva Decleva: «I fondi pubblici per l' edilizia sono scomparsi da anni, il bilancio delle università sappiamo bene qual è, a secco, non avremmo trovato in alcun modo le risorse necessarie». Se ne occuperà, anche qui, il gruppo Tmc Pubblicità, lo stesso che ha lavorato su Santa Maria delle Grazie e ha cantieri aperti su Mura Spagnole, Porta Romana, Palazzo Litta. Anche il sistema è lo stesso: la società vende gli spazi pubblicitari e con parte dell' incasso paga il restauro. La gara d' appalto è stata aggiudicata a giugno, la convenzione sarà firmata il 22 settembre, i lavori dureranno tre anni e sette mesi (ma i poster sulla circonvallazione resteranno lì otto anni). Saranno risistemati il portale di Francesco Sforza, cortili, portici e facciate verso la chiesa di San Nazaro. L' investimento è di circa quattro milioni di euro (altri 250mila sono destinati al restyling dei chiostri). «Sono interventi necessari e delicati, che ci accolliamo per amore di Milano», dice Giovanni Mongini, procuratore di Tmc. E anche per affari, non si dice, ma va da sé. È il business della filantropia. «Già da tempo risulta posizionata una vistosa struttura pubblicitaria sul monumentale Arco di Porta Romana senza che siano iniziati quei lavori di restauro che costituivano "condizione imprescindibile" per collocare la stessa struttura pubblicitaria». L' ultimo richiamo della Soprintendenza ai Beni culturali alla Tmc è datata 6 febbraio 2008. L' ultimo, sì, ché il carteggio è piuttosto voluminoso. Il cantiere per il recupero delle Mura Spagnole è il più accidentato della città. In sintesi: l' appalto assegna 72 cartelloni pubblicitari per finanziare il restyling, lavoro da 6 milioni di euro, i lavori iniziano nell' ottobre del 2006 con scadenza maggio 2009. Iniano e si bloccano: i residenti di viale Beatrice d' Este minacciano ricorsi al Tar perché i poster coprono il paesaggio con vista, la pubblicità finisce in via Filippetti, il Comune contesta all' impresa due impianti troppo vicini tra loro, la Tmc fa causa a Palazzo Marino. Ed è solo l' inizio: nel gennaio 2007 il Comune chiede alla società di eliminare altri otto impianti «pericolosi per la viabilità». E si arriva, infine, al febbraio scorso. Tredici righe di lettera con la Soprintendenza che «resta in attesa di un sollecito riscontro». Mai arrivato. Il caso si è appena sbloccato a Palazzo Marino. La determina comunale firmata dall' assessorato all' Arredo urbano di Maurizio Cadeo obbliga la Tmc ad accollarsi nuove opere da un milione di euro non previste nella prima convenzione (spese tecniche e interventi aggiuntivi). Non solo: Palazzo Marino ha approvato anche il progetto di restauro dell' Arco, pulizia e consolidamento delle superfici, un investimento da 450mila euro. Il cantiere resterà aperto cinque mesi, cioè altri 150 giorni di pubblicità sulla vetrina la più redditizia per l' operatore: il cubo con dentro la Porta viene sfilato ogni giorno da 400mila automobilisti-consumatori, prede ideali del marketing. E pensare che l' Arco venne costruito per tutt' altro fine, nobile e regale, l' ingresso in città di Margherita d' Austria-Stiria, diretta a Madrid per sposare Filippo III. Corsi e ricorsi storici. E comunque. «È arrivata finalmente la soluzione del caso di Porta Romana, seppur con gravi ritardi», sottolinea il soprintendente Artioli. Che lancia un messaggio chiaro: «Gli imprenditori del restauro devono rispettare i tempi di consegna». Sulla stessa linea l' assessore Cadeo: «Recuperiamo un patrimonio della città e questo è positivo...». Però? «Le Mura Spagnole sono state il primo esperimento di recupero con la pubblicità. Ci sono stati problemi e ritardi, è vero. Ma nei nuovi cantieri non sarebbero ammessi». La linea riveduta e corretta punta sullo sponsor, non più sulla vendita degli spazi. Un «argine» al business della filantropia. 4 milioni Il costo in euro del restauro delle facciate, dei chiostri e dei porticati dell' Università Statale Pagina 3