CON IRONIA certamente, ma non poi troppa, il direttore degliUffizi Antonio Natali ha detto «ho avuto un sognoe ora si avvera». Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi, a Firenze, Matteo Renzi, presidente della Provincia, e Cristina Acidini, soprintendente al Polo museale fiorentino, hanno firmato il protocollo d'intesa che rende ufficiale il progetto Città degli Uffizi. «Si tratta di una collana di mostre - ha continuato Natali - per raggiungere due obbiettivi: allentare la pressione turistica sui più famosimusei cittadini e far conoscere le opere che attualmente si trovano nella "riserva" degli Uffizi; meglio dire così, alla maniera francese, che usare il riduttivo depositi». Si tratta quindi di un calendario di mostre che offrono la possibilità di vedere nelle strutture museali del contado fiorentino opere di grande pregio, con l'intenzione di proporre artisti che abbiano avuto legami e relazioni profonde con quei luoghi. Si comincia il 18 ottobre al Palazzo Pretorio di Figline Valdarno con lamostra Figline, il Cigoli e i suoi amici che indagherà sui rapporti fra la cittadina e l'artista. Verso ottobre del prossimo anno sarà la volta della mostra che riporterà nell'Oratorio di Santa Caterina di Bagno a Ripoli, affrescato fra gli altri da Spinello Aretino, il trittico del Gaddi, attualmente in restauro, che qui stava secoli addietro e, definitivamente, la Lunetta dipinta da Spinello. «È la seconda firma che faccio con il presidente Renzi - ha detto Acidini - la prima fu quando dirigevo l'Opificio delle Pietre Dure e stabilimmo un programma di esposizioni delle opere via via restaurate. Questo è un intervento missionario: portare "a casa" della gente, e soprattutto dei giovani, opere straordinarie per facilitarne la conoscenza e stimolare l'orgoglio di appartenere a questa terra». Acidini, amargine della cerimonia, sulla vendita a prezzi di bagarinaggio via internet delle prenotazioni per imuseifiorentini ci ha detto che «stiamo studiando il problemama sembra che sia difficileunintervento legale. Ma non è certo accettabile che vengano comprate quantità di biglietti presso il concessionario ufficiale, la Giunti Firenze Musei, e poi rivenduti a prezzi maggiorati». Ha poi definito una polemica inesistente quella della filiera corta, il mercato dei prodotti agricoli venduti direttamente dai produttori che in questo mese avverrà in piazza Signoria, vista l'inagibilità di piazza Santa Croce per gli spettacoli di Panariello: «polemiche senza senso, si tratta di un giorno soltanto, che cosa può mai succedere».