Un museo con il personale ridotto al minimo, con pochissimi fondi dove il sopritendente, per evitare la chiusura, a volte scende in biglietteria a staccare i ticket dingresso e così fanno a turno etno-antropologi e archeologi: succede al Museo nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini" di piazzale Marconi su cui anche il New York Times ha fatto un reportage scoprendo carenze e inadempienze ministeriali. Il Pigorini è uno degli istituti con particolari finalità del ministero dei Beni Culturali, è uno dei più antichi musei dItalia, istituito nel 1875, ed è considerato soprattutto allestero uno dei più prestigiosi musei di preistoria e etnografia. «La sopritendenza è fortissimamente sotto organico sia per il personale tecnico scientifico sia per quello amministrativo e di vigilanza - spiega il soprintendete direttore del museo Maria Antonietta Fugazzola Delpino - siamo stati costretti a svolgere le più diverse mansioni soprattutto in questi ultimi dieci mesi, per riuscire a tenere sempre aperto questo grande museo nazionale. Non abbiamo voluto chiudere al pubblico nemmeno la biblioteca specialistica e il lavoro è andato avanti nei due laboratori nazionali di antropologia fisica e archeozoologia». Il problema è lorganico che fa acqua da tutte le parti. «Molti impiegati sono andati in pensione o sono stati comandati in altre sedi e non sono stati più rimpiazzati - continua Delpino - ad esempio per la vigilanza siamo ad a terzo del personale che dovrebbe essere presente rispetto alla previsione dellultima pianta organica. In totale ci dovrebbero essere un centinaio di persone, ma siamo molto lontani da questo numero. Per la mancanza di personale il museo fino a dicembre avrà lingresso gratuito. In giornate in cui non cerano i vigilanti io stessa ho dovuto svolgere le funzioni di custode mettendomi persino in biglietteria a vendere i biglietti pur di non chiudere listituto al pubblico. La stessa cosa è stata fatta dai funzionari di alto livello dellistituto che, su base volontaria, si sono trasformati in guardiani». Il ministero è al corrente della situazione sta cercando di trovare le soluzioni più idonee per garantire non soltanto lapertura al pubblico del museo ma anche la stessa sicurezza dei beni conservati, visto che senza sorveglianza è a rischio persino il patrimonio dellistituto. In agosto ci sono state varie riunioni con il direttore regionale Luciano Marchetti e con il direttore generale per i beni archeologici Stefano De Caro ma non è stata trovata unimmediata soluzione: per ora si pensa di rivedere la situazione del personale vigilante distribuito negli istituti periferici del Lazio e nelle stesse sedi ministeriali centrali. Tutto questo aspettando che il ministero bandisca i concorsi per il personale amministrativo e di vigilanza.
ROMA - Pigorini, agonia di un museo
Il Museo nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini" di Roma ha un personale ridotto al minimo a causa di carenze e inadempienze ministeriali. Il soprintendente, Maria Antonietta Fugazzola Delpino, spiega che il museo è stato costretto a svolgere mansioni diverse per mantenere aperto il museo, come la biglietteria e la biblioteca specialistica. Il problema è l'organico che è stato ridotto, con molti impiegati in pensione o trasferiti in altre sedi senza essere rimpiazzati. Il museo avrà ingresso gratuito fino a dicembre a causa della mancanza di personale. Il ministero sta cercando di trovare soluzioni per garantire l'apertura al pubblico e la sicurezza dei beni conservati.
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