TORNERÀ presto a Firenze (entro la fine dei mese) per il tavolo tecnico con il sindaco Domenici sulla legge speciale, la tramvia e il Maggio fiorentino. Ma le esternazioni del ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, sulla tramvia «il ministero non può ignorare il referendum» non sono state proprio il migliore viatico. «Non capisco perché il ministro Bondi continui a chiedere la modifica del percorso» reagisce il vicesindaco di Firenze, Giuseppe Matulli. Il numero due di Palazzo Vecchio ricorda per lennesima volta lok del comitato di settore dei Beni Culturali giudicando «conveniente la soluzione della tramvia». È lo stesso Matulli a ribadire il sì degli esperti del ministero ora guidato da Bondi «perché abbatte linquinamento acustico, quello atmosferico viene sostanzialmente azzerato, quello visivo viene ridotto di almeno un quinto rispetto a quello attuale con il passaggio dei bus, viene assicurata la pedonalizzazione». Bene, sono tutti elementi che sono stati decisi e che hanno convinto tutti gli organi, compresi quelli di tutela, a dare parere positivo. «Lunico che continua a insistere è proprio il ministro e non ne comprendo i motivi» commenta Matulli con un pizzico di polemica. Lo stesso concetto vale per la Loggia di Isozaki? «Anche in questo caso resto meravigliato dalle parole di Bondi...» II ministro dice che servono ulteriori pareri sulla valenza culturale del progetto. «Ma lui deve rivolgersi ai tre esperti del suo ministero, tra cui Paolucci e Lolli Ghetti, che hanno già giudicato il concorso internazionale e lo hanno ritenuto meritevole e premiato larchitetto Isozaki. Se ora un atto formale dellamministrazione pubblica italiana gestisce un concorso internazionale e poi lo annulla perché al ministro di turno non piace più quellopera, siamo un paese da operetta. Quando un amministrazione comunale dopo sedici anni decide di realizzare unopera, con i finanziamenti già approvati e i contratti firmati, e il ministro interviene secondo una sua valutazione, senza un elemento razionale, a questo punto non so più in quale Stato di diritto ci troviamo. A chi spetta decidere?» Secondo voi il ministro Bondi perché lo fa? «Non lo capisco. Ma forse lo fa per pura polemica politica, del tutto inusuale per un ministro della Repubblica. Probabilmente gli esponenti di spicco di Forza Italia cercano di dare una mano ai loro rispettivi dirigenti in prossimità delle elezioni. Io trovo che tutto ciò sia abbastanza scorretto». Insomma sono i fumi della imminente campagna elettorale? «Cercano di fare ciccia con questi argomenti ma loro stessi sono i primi ad essere poco convinti». «Nella nente campagna elettorale cercano di fare ciccia con questi argomenti. Ma non sono convinti».
FIRENZE - Bondi? Sulla tramvia il suo ministero ha già dato lokay
Il ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, ha espresso nuovamente le sue preoccupazioni sulla legge speciale per la tramvia a Firenze, affermando che il percorso non è stato adeguatamente valutato. Il vicesindaco di Firenze, Giuseppe Matulli, ha risposto che il ministero non può ignorare il referendum e che gli esperti del ministero hanno già giudicato il progetto positivamente. Matulli ha anche criticato il ministro Bondi per la sua insistenza sulla modifica del percorso, affermando che non capisce i motivi di questa posizione. Il progetto della Loggia di Isozaki è stato anche oggetto di critiche da parte del ministro Bondi, che ha richiesto ulteriori pareri sulla sua valenza culturale.
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