Se fosse per lei, vorrebbe vederlo sempre illuminato. Ogni sera. Con fasci di luce che mettano in evidenza non solo la Madonnina, ma tutte le guglie. Perché così comè adesso, per Letizia Moratti, il Duomo è lasciato troppo al buio: «Si può valorizzare di più, almeno le guglie. Da oggi studieremo una nuova soluzione», annuncia il sindaco. Anche se Benigno Morlin Visconti Castiglione, il direttore della Veneranda Fabbrica, ricorda che il Duomo «non è la Tour Eiffel, ma una cattedrale». Il Duomo viene già illuminato a festa per 140 giorni allanno: durante le feste religiose e civili e tutti i fine settimana. Ed è proprio questo valore simbolico della luce che la Curia e la Fabbrica vorrebbero preservare: «Siamo disposti a discutere un nuovo piano di luci, ma quello che cè ci sembra sufficiente», aggiunge il direttore. Il sindaco attraversa piazza del Duomo. Una passeggiata da piazza Diaz, dove ha appena partecipato alla commemorazione per il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa a Palazzo Marino. Ed è qui, alzando lo sguardo verso la Madonnina, che commenta: «Vorrei studiare unilluminazione diversa». Che il monumento simbolo della città sia troppo in ombra, Letizia Moratti lo ha notato camminando la sera prima in centro e quella prima ancora: «La luce arriva soltanto dalla parte della Rinascente». Oggi, i fari sul Duomo si accendono secondo un calendario preciso. A studiare il piano fu il designer della luce Pietro Palladino nel '99, con un progetto sponsorizzato dallallora Aem. Fino a due anni fa laccensione di gala - così la chiamano i tecnici - avveniva per non più di 20 giorni allanno, quelli delle ricorrenze religiose e civili. Il Comune, che da qualche anno si occupa dellimpianto pagando la bolletta insieme ad A2A, chiese di estenderlo. Già allora Curia e Veneranda Fabbrica frenarono e si arrivò al compromesso: accendere la guglia maggiore e le parti laterali e retrostanti per circa 140 notti allanno, dal 25 dicembre all8 gennaio, durante la Pasqua, il primo maggio, il 25 aprile e ogni sabato e domenica. Adesso arriva la richiesta del sindaco. Lassessore ai Lavori pubblici Bruno Simini concorda: «Il Duomo può essere illuminato meglio: inizieremo uno studio affiancandolo al nuovo piano luci della città». Strade, marciapiedi, fermate di metropolitana. Ma anche monumenti, piazze e palazzi storici. Di questi si occupa in particolar modo lassessore allArredo urbano Maurizio Cadeo, che spiega: «Ha ragione il sindaco, ma una difficoltà a estendere lilluminazione, potrebbe essere la richiesta della Curia di preservare il significato particolare di unilluminazione diversa da quella ordinaria. Anche la Sovrintendenza spesso ha una visione un po rigida, ma possiamo studiare un progetto. Potremmo inserirlo in quello che stiamo già elaborando per cambiare le luci sui palazzi della piazza anche grazie a sponsor». Benigno Morlin è disponibile a valutare un nuovo studio «ma andrebbe anche valutato limpatto di quello schermo che è ora in piazza Duomo e che riduce i contrasti. E dovremo includere nel ragionamento la guglia maggiore il cui restauro partirà a breve».
MILANO - Moratti: "Duomo al buio illumineremo le guglie"
Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, ha richiesto di studiare una nuova soluzione per illuminare il Duomo, che secondo lei è troppo in ombra. Il direttore della Veneranda Fabbrica, Benigno Morlin Visconti Castiglione, ha rifiutato, affermando che il Duomo non è la Tour Eiffel e che l'attuale illuminazione è sufficiente. Il Comune ha già pagato la bolletta per lilluminazione del Duomo e ha chiesto di estenderla. Il sindaco ha concordato con lassessore ai Lavori pubblici Bruno Simini che inizieranno uno studio per valutare una nuova soluzione. La Sovrintendenza e la Curia potrebbero essere coinvolte nel progetto.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo