«Quella del mercato è unattività connaturata alle piazze storiche: anzi, potremmo dire che le piazze siano nate proprio per ospitare i mercati». A parlare è Cristina Acidini, soprintendente al Polo museale fiorentino. Sul Mercatale che sabato, per lintera giornata, si svolgerà in piazza della Signoria non sembra avere alcun dubbio: «Il mio giudizio è del tutto positivo. Tra laltro, la volontà è quella di promuovere, anche tra i turisti, prodotti tipici del territorio, uno scopo nobile che ritengo sia giusto valorizzare». Ma non ha paura che il mercato in qualche modo rovini il «salotto buono della città» rappresentato dalla piazza? «Assolutamente no. Con tutto il degrado che cè nel centro storico, direi proprio che non sarà un mercato ortofrutticolo a peggiorare la situazione, soprattutto se, come hanno promesso in questo caso, i banchi saranno tutti uguali e progettati in modo da limitarne limpatto ambientale». La soprintendente si esprime anche sullaffaire delle statue di Ningbo, che ancora non hanno trovato una loro collocazione. «Ho sempre pensato che il luogo più adatto fosse il parco di San Donato. Prima di tutto perché si tratta di uno spazio ancora da arredare, in un certo senso da creare. E poi perché rappresenta la porta della città verso lovest, e dunque verso la comunità cinese di Calenzano e Prato». «Se proprio non possono essere messe lì a causa dei lavori - continua - mi viene in mente il parco dellAnconella, o comunque un parco del Novecento, non storicizzato. Insomma, non certo il parco dello Stibbert. Anche perché le statue non sono degli originali, come a volte è stato erroneamente riportato, ma delle copie: il ché le rende artisticamente e storicamente meno appetibili».