I Quasi tre ore di riunione e un appuntamento alla prossima settimana per sapere, con una memoria di Giunta, quale sarà il futuro del parking interrato del Pincio: per prendere una decisione definitiva servono a quanto pare altre verifiche, nuovi accertamenti che saranno condotti nei prossimi giorni sulla base dei «nuovi elementi acquisiti». È il bilancio del vertice presieduto dal sindaco Gianni Alemanno che si è tenuto ieri nella sede di via Ostiense dell'Atac, la ditta appaltatrice. Tema: il cantiere più controverso della Capitale, quello che dovrebbe portare alla costruzione di una struttura sotterranea da oltre 700 posti nel cuore della collina di piazza del Popolo. Attorno al tavolo -che era stato organizzato per dare l'ultima valutazone alla documentazione completa sull'opera - la commissione dei cinque «saggi» indicata dal sindaco per valutare il progetto, e composta dal presidente dell'ordine degli Ingegneri Francesco Rossi, dal suo omologo dell'ordine degli Architetti Andrea Schiattarella insieme all'ex soprintendente archeologico del Comune Adriano La Regina, al docente di Architettura Giorgio Muratore, e a uno dei direttori dei Musei capitolini Marina Mattei. A rappresentare il Comune invece l'assessore all'Urbanistica Marco Corsini, l'assessore ai Trasporti Sergio Marchi e l'assessore alla Cultura Umberto Croppi, oltre naturalmente al primo cittadino, a cui è spettato il compito a fine riunione di fare il punto. «Abbiamo raccolto altri elementi importanti -ha affermato Alemanno - e la decisione dovrà essere presa attraverso una memoria di giunta che sarà presentata la prossima settimana». Sarà in quella sede, ha aggiunto il sindaco, che «determineremo le ultime questioni». Nel frattempo «sarà necessario fare ulteriori verifiche e accertamenti sulla base quanto è emerso dalla riunione». Si procederà, ha spiegato Alemanno, in due direzioni: da una parte si verificherà il «versante tecnico», e cioè la rilevanza dei ritrovamenti. Dall'altra «quello procedurale e amministrativo: ovvero la correttezza della procedura, dei nulla osta, della stazione appaltante e dell'attività politica». Durante la riunione, ha affermato ancora, «si sono valutate tutte le possibilità», tra cui il potenziamento (idea peraltro non nuova) del parcheggio di Villa Borghese, o lo spostamento di cinque metri della struttura, per salvaguardare una porzione dei reperti. In definitiva, conclude, «un lavoro di approfondimento molto serio». Ieri sera intanto la documentazione sul parking è arrivata sul tavolo del ministro dei Beni culturali Sandro Bondi. «Domattina (oggi, ndr) le esaminerò - ha detto il ministro - e poi ne parlerò con il sindaco. Io e Alemanno ci vedremo e prenderemo, come spero, una decisione di comune accordo» ha concluso Bondi, a Firenze per un confronto con il ministro-ombra dei Beni culturali del Pd Vincenzo Cerami. Che del parking, invece, è un sostenitore: «C'è un problema mostruoso che va "digerito" - ha commentato -che è quello del traffico, specialmente in quella zona. Se c'è un modo elegante, che non si veda, che sia rispettoso dei beni culturali... Se riescono a farlo bene, secondo me va fatto».
ROMA - Pincio, servono altre valutazioni Slitta la decisione sul parcheggio
Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha affermato che il progetto del parking interrato del Pincio, che dovrebbe essere completato entro il 2008, è stato oggetto di una riunione con la commissione dei cinque saggi indicata dal sindaco per valutare il progetto. La commissione è stata composta da cinque esperti: il presidente dell'ordine degli Ingegneri Francesco Rossi, l'architetto Andrea Schiattarella, l'ex soprintendente archeologico del Comune Adriano La Regina, il docente di Architettura Giorgio Muratore e uno dei direttori dei Musei capitolini Marina Mattei. Il sindaco ha affermato che la decisione finale sarà presa attraverso una memoria di giunta che sarà presentata la prossima settimana.
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