Rush finale per le imprese che vogliono dedurre dagli utili imponibili le donazioni di denaro a favore dell'arte e della cultura. Sabato prossimo è, infatti, l'ultimo giorno utile per trasmettere la comunicazione al ministero per i beni e le attività culturali delle somme erogate a titolo di liberalità nel corso del 2003. Solo l'invio dei dati, e cioè l'ammontare dei versamenti e le generalità delle aziende donatrici, autorizza la deduzione dagli utili imponibili di quanto versato a sostegno della cultura italiana. Per rientrare nel beneficio fiscale, però, i fondi devono essere stati donati a favore delle categorie individuate nel dm del 2102002 (pubblicato sulla G.U. del 15112002) che disciplina l'art. 38 della legge 3422000. Queste sono in particolare lo stato, le regioni e gli enti locali. Ma anche le persone giuridiche costituite o partecipate da questi soggetti. Rientrano tra i beneficiari anche gli enti pubblici o le persone giuridiche private costituite con leggi nazionali o regionali. Così come i soggetti, con personalità giuridica pubblica o privata, che, almeno in uno degli ultimi cinque anni antecedenti all'anno d'imposta in cui è avvenuta l'erogazione in loro favore, abbiano ricevuto ausili finanziari (ovvero che pur non avendoli ricevuti si trovino nella condizione di aver diritto a riceverli, anche se nel primo anno di attività) o derivanti dal fondo unico dello spettacolo oppure ai sensi della legge n. 53496 che contiene le nuove norme per l'erogazione dei contributi statali alle istituzioni culturali. Tra i soggetti che hanno ricevuto le donazioni private rientrano anche i soggetti che abbiano comunque ottenuto aiuti finanziari direttamente previsti dalle disposizioni delle leggi statali o regionali. Rientrano tra i soggetti le associazioni, le fondazioni e i consorzi costituiti tra gli enti locali. Le persone giuridiche private titolari o gestori di musei, gallerie, pinacoteche, aree archeo-logiche o raccolte di altri beni culturali o universalità di beni mobili soggetti ai vincoli e alle prescrizioni di cui al di 291099, n. 490, funzionalmente organizzati e aperti al pubblico per almeno cinque giorni alla settimana con orario continuato o predeterminato, e le persone giuridiche private che esercitano attività dirette a formare e diffondere espressioni della cultura e dell'arte.
Fisco e mecenati, via alle deduzioni
Il ministero per i beni e le attività culturali ha stabilito l'ultimo giorno utile per trasmettere le comunicazioni relative alle donazioni di denaro a favore dell'arte e della cultura. Le imprese che vogliono dedurre dagli utili imponibili le donazioni devono inviare i dati relativi ai versamenti e alle generalità delle aziende donatrici entro sabato prossimo. I fondi devono essere stati donati a favore delle categorie individuate nel decreto ministeriale del 2002, che includono lo stato, le regioni, gli enti locali e le persone giuridiche costituite o partecipate da questi soggetti.
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