Beni culturali, infrastrutture e marketing: sul piatto i 400 mln del Fesr. Beni e siti culturali, riequilibrio tra zone interne e zone costiere, campagne di promozione e trade marketing. Palazzo Santa Lucia definisce le linee di indirizzo per l'attuazione degli interventi previsti dall'Asse 1 (Sostenibilità ambientale e attrattività culturale e turistica) del programma operativo Fesr (Fondo europeo per lo sviluppo regionale): si tratta in tutto di 400 milioni di euro ripartiti fra tre obiettivi operativi. In cantiere incentivi per ampliare l'offerta ricettiva in un'ottica di sostenibilità (albergo diffuso), cui sono destinati 55 milioni di euro; realizzazione di servizi e infrastrutture sostenibili tramite project financing (25 milioni di euro); progettazione e gestione degli eventi legati a sei viaggi tematici (30 milioni di euro). Incrementare l'offerta turistica regionale, migliorando l'integrazione delle politiche finalizzate a valorizzare le risorse naturali e i beni culturali. Punta a disegnare una Campania "regione sostenibile" l'ultima delibera di Giunta firmata Claudio Velardi. Che definisce le linee di indirizzo per l'attuazione degli interventi finanziati con 400 milioni di Fondi Fesr. Patrimonio artistico Per valorizzare i beni culturali, sono previste azioni di restauro, conservazione, promozione dei siti di valore storico, archeologico, ambientale e monumentale per un investimento complessivo di 175 milioni di euro. L'obiettivo è investire sul patrimonio culturale e paesaggistico della Campania, che ospita attualmente cinque dei trentadue siti italiani considerati patrimonio dell'umanità dall'Unesco (Centro Storico di Napoli, Reggia di Caserta-Acquedotto Vanvitelliano - Complesso di San Leucio; Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata; Costiera Amalfitana; Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano). La Regione si propone, inoltre, di promuovere modelli innovativi di sviluppo locale, perseguendo il duplice scopo di rafforzare le azioni di recupero, conservazione e gestione dei beni culturali e di qualificarne l'offerta, attraverso lo sviluppo di ricerche, servizi e attività capaci di promuoverne la conservazione, la conoscenza e il grado di attrattività. diversificata l'offerta Le linee di indirizzo della Regione mirano anche a diversificare l'offerta, con particolare riferimento ai prodotti sotto-utilizzati e al riquilibrio tra zone interne e zone costiere. E' per questo che si punta, tra l'altro, alla realizzazione di servizi e infrastrutture sostenibili per l'intrattenimento e il tempo libero (parchi a tema, campi da golf), in grado di delocalizzare e destagionalizzare i flussi turistici (attività cui sono destinati 25 milioni di euro). La Regione ha pensato anche a incentivi selettivi (per un totale di 55 milioni di euro) per ampliare l'offerta ricettiva in un'ottica di sostenibilità (ad esempio, l'albergo diffuso), migliorare la qualità dell'offerta ricettiva e dei servizi collegati a maggiore valore aggiunto, sostenere i processi di integrazione tra le imprese turistiche e la creazione di network per la messa a sistema dei prodotti locali. grandi eventi Settantacinque milioni di euro di fondi Fesr sono, infine, destinati a promuovere la conoscenza della Campania.In cantiere ci sono campagne di comunicazione e attività di direct e trade marketing destinate sia al mercato estero che a quello nazionale, per contribuire a determinare l'aumento degli arrivi e delle presenze turistiche, nonchè della spesa media pro-capite. E' prevista, inoltre, una programmazione annuale dei grandi eventi, raggruppati attorno a sei temi o "viaggi": il viaggio nella memoria (Natale e Capodanno); il viaggio nelle emozioni (Pasqua); il viaggio nella storia (Maggio dei monumenti); il viaggio nell'arte (Napoli Teatro Festival Italia); il viaggio nella creatività (il Festival itinerante della creatività); il viaggio nella tradizione (Piedigrotta)