La Commissione Cultura del Senato ha bocciato a sorpresa la nomina, proposta dal ministro Urbani, di Davide Croff a presidente della Biennale di Venezia. La candidatura di Croff ha ottenuto 6 voti a favore, 5 contrari e 4 astenuti, che per il regolamento del Senato contano come voti contrari. Il parere espresso dalla Commissione Cultura del Senato è consultivo. La nomina deve essere ratificata in Consiglio dei ministri. Tra i voti contrari anche quello del vicepresidente della Commissione, Francesco Bevilacqua di An: «Sapevo dell'esperienza di Croff in campo economico-finanziarìo e mi sembra curioso, strano, che una persona con queste peculiarità vada a dirigere la Biennale». Soddisfatti i componenti Ds, Maria Chiara Acciarini e Fulvio Tessitore: «I titoli del candidato a presidente rispecchiavano in pieno l'idea aziendalistica e mercantile che ispirazione "riformatrice" della destra». Acciarini e Tessitore hanno sottolineato come l'esito finale del voto «è stato il frutto di una spaccatura all'interno della maggioranza. Ci auguriamo che l'evento segni la marcia indietro degli interventi del governo sulla Biennale». Dopo la bocciatura anche la Margherita ha commentato il no a Croff. «Evidentemente - hanno detto Albertina Soliani e Giampaolo D'Andrea - la verifica nella maggioranzanon procede affatto bene. La bocciatura di Croff è solo indice della mancata concertazione tra le diverse componenti della maggioranza e un pretesto per acuire i tormenti che attraversano la maggioranza di governo o una sobria modalità di qualcuno per tirare la giacca al premier ed ottenere qualcosa in più dalla verifica in corso?». Molto critico il commento del sindaco ulivista di Venezia, Paolo Costa, vicepresidente della Biennale: «Siamo di fronte ad un passo ulteriore e ad un'ulteriore dimostrazione dello scontro furibondo in seno alla cosiddetta maggioranza che governa il Paese, incapace ormai di una qualsiasi condotta coerente qualunque sia il tema che affronta. Spero che quanto avvenuto non provochi ulteriori danni per la Biennale e per Venezia». Il governatore del Veneto, Giancarlo Galan (Forza Italia), ha ribadito invece di ritenere «il presidente designato Davide Croff persona con il profilo adeguato per realizzare i programmi della nuova Fondazione».
Biennale, il Senato boccia Croff
La Commissione Cultura del Senato ha bocciato la nomina di Davide Croff a presidente della Biennale di Venezia. La candidatura ha ottenuto 6 voti a favore, 5 contrari e 4 astenuti. Il parere è consultivo e deve essere ratificato in Consiglio dei ministri. I voti contrari includono anche quello del vicepresidente della Commissione, Francesco Bevilacqua di An. I componenti del Partito Democratico hanno espresso soddisfazione per l'esito del voto, che è stato considerato il frutto di una spaccatura all'interno della maggioranza. La Margherita ha anche commentato il no a Croff, considerandolo un indice della mancata concertazione tra le diverse componenti della maggioranza.
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