Esisteva già un progetto per trasformare Palazzo dAccursio da sede amministrativa a Palazzo dei Musei, concepito durante il mandato di Walter Vitali e rilanciato da Giorgio Guazzaloca, ma il vastissimo programma di interventi e finanziamenti attivato dalla Presidenza del Consiglio per le celebrazioni del centocinquantenario dellUnità dItalia (1861-2011) ha offerto loccasione per immaginare unimpresa assai più ambiziosa. E cioè trasformare Palazzo dAccursio non solo in sede di musei - Museo e Biblioteca del Risorgimento, Galleria dellOtto e Novecento, Museo Morandi, Collezioni Comunali dArte, oltre allesposizione permanente di Aemilia Ars e delle monete coniate dalla Zecca di Bologna - ma farne anche il museo di se stesso. Perciò, nel progetto coordinato da Raffaela Bruni, ingegnere direttore del Settore Lavori Pubblici, e da Cristiana Govi Morigi, direttore del Museo Archeologico e responsabile del progetto culturale, non figurano solo la demolizione di uninfinità di manomissioni (per riportare alla luce, ad esempio, le stanze affrescate dellappartamento del Confaloniere e della residenza estiva del Cardinal Legato) e la messa a norma di impianti distribuiti su una superficie impressionante. Compaiono anche il ripristino (per piccoli gruppi di visitatori) dei diversi camminamenti di ronda delle mura un tempo merlate (sulle vie Ugo Bassi, Venezian e IV Novembre), e lo svuotamento delle torri (Torre Castellana, Torre dei Lapi) e dei torrioni oggi nemmeno più riconoscibili come tali, e la riapertura di uno dei varchi carrabili che nel Medioevo conducevano allinterno della fortezza, la posterla restrostante i locali dellattuale farmacia, la messa a giorno di ingressi e scale monumentali (la Porta del Vignola che si affaccia sul Cortile dOnore o la Scala dellAldrovandi), la ri-creazione di una piccola porzione dellOrto dei Semplici o la restituzione alluso pubblico della sala affrescata da Achille Casanova, la Sala Verde, dove un tempo si celebravano i matrimoni. I segmenti più consistenti del progetto sono tre: il «blocco musei», come viene chiamato; la «stecca uffici», ossia gli ambienti destinati ad usi amministrativi sui lati Sud (via IV Novembre) e Ovest (via Venezian); la razionalizzazione, complessiva, degli ingressi, dei servizi e dellaccessibilità ai portatori di handicap. Litinerario oggi solo virtuale che conduce attraverso il futuro Palazzo dei Musei, ha inizio al pianoterra, dinanzi lattuale Porta del Vignola, sormontata dai due leoni che reggono lo stemma della città. Questo sarà uno degli accessi al «blocco musei»; laltro è sotto il portico che conduce al Cortile del Pozzo, nelle sale attualmente occupate dai Servizi Demografici. Una scala condurrà ai tre diversi livelli superiori. Al piano terra la Sala dei Matrimoni affrescata da Achille Casanova allinizio del Novecento ospiterà lesposizione permanente dei disegni e merletti dellAemilia Ars, uno degli episodi più originali del movimento Liberty. Al primo piano, che corrisponde al termine della prima rampa dello scalone del Bramante, negli spazi finora occupati dagli uffici della Ragioneria (corpo est del cotile dei Cavalleggeri), verrà realizzato il complesso della Biblioteca (circa 60mila tra volumi, opuscoli e periodici, stampe, immagini fotografiche, cartoline e manifesti) e Museo del Risorgimento (armi, dipinti, uniformi). Verrà sistemato in quelli che furono gli appartamenti estivi del Cardinal Legato, una manica soprastante le Scuderie di Sala Borsa. Il Museo verrà integrato dal Museo Virtuale della Certosa, e potenziato dallesposizione a Palazzo dAccursio anche delle raccolte comunali dellOtto e Novecento. Affacciato su via Ugo Bassi, dalla Biblioteca del Risrtogimento si potrà accedere al camminamento di ronda, che nei secoli scorsi scorreva dietro alla merlatura delle mura trecentesche: e qui saranno sistemati i dipinti e i bassorilievi dei Premi Curlandesi, un concorso istituito alla fine del Settecento. A questo stesso piano, cambia ruolo anche la Sala degli Anziani affrescata da Antonio Galli Bibiena: accoglierà lesposizione delle monete coniate dalla Zecca di Bologna tra il 1191 e il 1861. Ancora una rampa di scale e dal Museo del Risorgimento si sale al secondo trapiano, dove si realizzeranno una dozzina di sale destinate a spazi museali. Potrebbero accogliere il Museo Morandi, o una sezione delle collezioni dellOtto e Novecento. Lo spostamento del Morandi consentirebbe di unire, al secondo piano (corrispondente allappartamento invernale del Cardinal Legato restaurato nel 1994) il percorso delle attuali Collezioni Comunali dArte, che si snoda dalla pittura del Trecento a Pelagio Palagi, alla Galleria dellOtto e Novecento, che giunge fino al secondo dopoguerra.
BOLOGNA - La cultura torna nella fortezza
Il Palazzo dAccursio di Bologna è stato oggetto di un vasto progetto di trasformazione in Palazzo dei Musei, coordinato da Raffaela Bruni e Cristiana Govi Morigi. Il progetto prevede la demolizione di molte manomissioni, la messa a norma di impianti e la riapertura di ingressi e scale monumentali. Il palazzo sarà diviso in tre segmenti: il blocco musei, la stecca uffici e la razionalizzazione degli ingressi e dei servizi. Il blocco musei sarà composto da diverse sale, tra cui la Sala dei Matrimoni affrescata da Achille Casanova, il Museo del Risorgimento e la Biblioteca.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo