VENEZIA Quando esce dal cantiere poco prima delle 10 di ieri sera si lascia andare: «E' stupendo, è un capolavoro come sono state lavorate pietra e vetro. Scrivetelo: ringrazio tutte le maestranze di quello che lo hanno fatto». Di lì a poco passa anche il sindaco Massimo Cacciari: «Tutto a posto, splendido», dice. Lui era entrato in cantiere imbufalito, discutendo animatamente con tecnici e dirigenti del Comune, se ne va più rilassato. La passeggiata con Santiago Calatrava sul quarto ponte sul Canal Grande evidentemente l'ha tranquilizzato. L'architetto spagnolo è arrivato ieri sera a Venezia per l'ultimo sopralluogo, la prova delle luci e l'incontro (previsto per oggi) a Ca' Farsetti in cui racconterà la sua verità. Se prima di entrare temeva il ripetersi delle contestazioni che ci sono state nel pomeriggio (ha chiamato l'assistente che stava arrivando per farsi aprire il cantiere senza attendere alla recinzioni), poi se ne andato in albergo sorridente. La prova è stata superata: «Il ponte è pronto per essere aperto », dice. Lo sanno bene anche Comune e impresa che ormai hanno cominciato il conto alla rovescia tanto che a fine serata Salvatore Vento ingegnere capo di Ca' Farsetti si spinge a dire che sarà aperto prima del 18 settembre quando arriverà a Venezia il presidente della Repubblica. Nessuno parla di inaugurazione, tutti se ne guardano dal farlo dopo lo stop imposto dal sindaco, nonostante l'architetto spagnolo anche ieri ha ribadito il suo dispiacere per il mancato coinvolgimento della città. «La mancata inaugurazione mi rattrista soprattutto per le maestranze locali che hanno lavorato con amore e cura eccezionale», ha detto in serata all'assessore ai Lavori pubblici Mara Rumiz. Non a caso Santiago Calatrava ha annunciato durante il sopralluogo l'intenzione di voler festeggiare la fine dei lavori con gli operai e l'impresa (la Cignoni) che ha realizzato l'opera. Sul ponte ieri c'erano tutti quelli che ci dovevano essere: sindaco, assessore, responsabile dell'impresa, tecnici, direttore dei lavori: tutti a seguire Santiago Calatrava alla ricerca del via libera definitivo. Il progettista è stato colpito dalla lavorazione della pietra alle due basi del ponte e alla fine si è spinto a dire che è stato fatto un lavoro «stupendo». Superata l'ultima prova delle luci, anche se il sindaco ieri è stato chiaro: il ponte non sarà illuminato sempre completamente, ma solo nelle occasioni di festa. Vale a dire che ci sarà 'illuminazione dall'alto (da piazzale Roma e dalla stazione), quella dei neon dei corrimano, ma non quella che fa brillare la rossa struttura d'acciaio. Forse per il costo che comporterebbe o forse per l'intenzione di non farlo illuminare a festa sempre. Fatto sta che Massimo Cacciari pensa già a organizzare sfilate di moda da una parte all'altra del Canal Grande, facendo concorrenza alla tradizionale scalinata di Trinità dei Monti a Roma. Non sono mancate peròle polemiche nemmeno ieri: nel pomeriggio un piccolo gruppetto di disabili e il consigliere comunale della Lega Alberto Mazzonetto hanno invano atteso l'arrivo di Calatrava e del sindaco per protestare contro la mancata installazione dell'ovovia, una soluzione che comunque contestano perché considerano «del tutto inadeguata».
VENEZIA - Calatrava sul ponte: Un capolavoro
I lavori sul quarto ponte sul Canal Grande di Venezia sono stati completati. L'architetto spagnolo Santiago Calatrava ha espresso soddisfazione per il lavoro fatto, descrivendolo come "stupendo". Il sindaco Massimo Cacciari ha affermato che il ponte è pronto per essere aperto, ma non ci sarà una inaugurazione ufficiale. La mancata inaugurazione è stata decisa dal sindaco, che ha imposto uno stop alle celebrazioni. Calatrava ha invece annunciato di voler festeggiare la fine dei lavori con gli operai e l'impresa. Il progettista ha anche espresso delusione per la mancata installazione dell'ovovia, una soluzione che contestano i disabili e il consigliere comunale della Lega.
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