Francesco Giro, in settimana Alemanno deciderà sulla sorte del parcheggio del Pincio. Lei è a favore, perché? «Non sono un pasdaran del parking. Da politico (Giro è commissario di Fi a Roma, ndr) sono stato contrario. Ma da sottosegretario ai Beni culturali, devo attenermi allanalisi tecnica: liter amministrativo del progetto non presenta anomalie e le Soprintendenze statali interpellate hanno detto che, fatte le indispensabili varianti, non ci sono ostacoli alla realizzazione. Per cui, se si fermerà il cantiere, sarà per una decisione politica che dovrà però tenere conto del danno erariale». Una delle ipotesi è spostare il parcheggio di pochi metri. E se poi si trovano nuovi reperti archeologici? «I resti antichi sono verso il Muro Torto e quasi l80 per cento dellarea interessata dal parcheggio è definita dalle nostre carte "sterile sotto il profilo archeologico"». Italia Nostra ha indetto unaltra manifestazione contro il parking. «Usano missili contro un moscerino e rischiano di buttare tutto allaria. Mi spiego. Cè un partito trasversale che tende a strumentalizzare la questione per sottrarre il potere di tutela alle soprintendenze accusate di bloccare i lavori. Cè chi vuole assegnare a Regioni e Comuni il potere di tutela che la Costituzione affida allo Stato. La Lega fa notare che larticolo 114 appena novellato considera la Repubblica come somma di Regioni, Comuni, Province e città metropolitane». Il vicesindaco Mario Cutrufo ha chiesto poteri speciali per Alemanno sui beni culturali. «Ha svelato un nodo cruciale che forse entrerà nella riforma del federalismo. Ma sarebbe unaccelerazione, unimprudenza, soprattutto a Roma che contiene beni di inestimabile valore. E se Veltroni avesse avuto poteri speciali in materia di tutela, altro che Pincio ...»