Pompei, si torna ai tempi delle assemblee sindacali e delle lunghe code di turisti in biglietteria. Il ministro Bondi parla di un "manager dei beni culturali" anche a Pompei. Soluzione che non è una novità: la Soprintendenza speciale esordì con un city manager, Giuseppe Gherpelli, che poi lasciò per dissidi con i sindacati. Lo stesso ex prefetto Profili, nominato di recente, è un commissario-manager. Dunque Pompei è un laboratorio, in materia. Ma i risultati non sono ottimali. Mattinata nera per i visitatori degli scavi che ieri hanno raggiunto quota mille persone in attesa di vedere la città distrutta dalleruzione del 79 dopo Cristo. Lentrata di Porta Marina è rimasta sbarrata dalle 8.30 alle 10.30: i dipendenti della Soprintendenza, riuniti in assemblea, hanno impedito lingresso alle comitive e ai tanti turisti di fine estate, che hanno aspettato per due ore sotto il sole. Largomento era scottante e allordine del giorno ormai dallarrivo del nuovo commissario nominato dal ministro Bondi, lex prefetto Renato Profili. Ai custodi non sta bene la privatizzazione del servizio di vigilanza degli scavi intrapreso dal commissario Profili. Alla comunicazione dellassemblea di ieri, il soprintendente Pier Giovanni Guzzo, che la settimana scorsa aveva raggiunto un accordo per razionalizzare il servizio utilizzando le risorse interne e riaprendo una serie di domus pompeiane, aveva tentato di evitare i disagi pregando i sindacati di riunirsi alle 17.30. Larga la partecipazione della Cisl allassemblea sulla vigilanza, stigmatizzata dalla Uil, che fa denunciare al suo segretario Gianfranco Cerasoli: «Le agitazioni puntano solo allo sfascio di Pompei con lidea di scaricare le responsabilità sul soprintendente Guzzo grazie anche a parlamentari locali. La gestione commissariale affidata a un prefetto da un punto di vista mediatico è servita al governo ad alimentare la cultura dellemergenza, cercando di scaricare responsabilità sul Guzzo». Dopo gli scontri con il soprintendente, Profili gli ha scritto una lettera per offrirgli collaborazione nella vertenza sulla vigilanza. Guzzo ha denunciato nei giorni scorsi sue iniziative come linstallazione di fontane che lasciano infiltrare lacqua tra le domus e gli scavi del Comune per condotte idriche senza permesso della Soprintendenza. E ora cè in ballo lassegnazione del ristorante, un giro di centinaia di migliaia di euro. Un affare che potrebbe far gola alle tante imprese poco pulite di un territorio malato di camorra. Intanto da ieri ha preso possesso della sede a Castel dellOvo il nuovo direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici, Pio Baldi, ex direttore generale della Darc di Roma.
CAMPANIA - Assemblea agli Scavi di Pompei: turisti in fila
Il ministro Bondi ha parlato di un "manager dei beni culturali" per Pompei, un concetto non nuovo. La Soprintendenza speciale ha già utilizzato un city manager, Giuseppe Gherpelli, che ha lasciato dopo disidi con i sindacati. Il nuovo commissario, Renato Profili, ha nominato un commissario-manager. Tuttavia, i risultati non sono ottimali. I visitatori degli scavi di Pompei hanno dovuto aspettare due ore per entrare, a causa di una assemblea dei dipendenti della Soprintendenza. I custodi non sono contenti della privatizzazione del servizio di vigilanza degli scavi. La Cisl ha denunciato la vigilanza come inadeguata, mentre la Uil ha criticato la gestione commissariale.
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