Gli uffici della Prefettura fanno chiarezza sul Consorzio «Villa del Casale», che per ben tre volte è stato ritirato in consiglio comunale dall'amministrazione per richiesta di chiarimenti. A questo consorzio sono interessati la Provincia e i comuni di Enna, Aidone, Barrafranca, Centuripe e Piazza Armerina. Il Programma Operativo Nazionale (FON) ha l'obiettivo di creare condizioni di sicurezza nel sud Italia. Un impegno importante, che l'Amministrazione del ministero dell'Interno sta attuando, sia attraverso l'acquisizione di nuove tecnologie per le forze dell'ordine da utilizzare per l'attività di prevenzione e di contrasto della criminalità, sia finanziando progetti in ambito sociale per contribuire alla diffusione della cultura della legalità. Sfida importante, perché dare maggior sicurezza significa anche sviluppo economico, occupazione giovanile e soprattutto migliore qualità della vita. Si tratta di un progetto pilota «Villa del Casale» che intende rafforzare e diffondere la cultura della legalità tra i giovani che vivono al centro della Sicilia. Il progetto ha come obiettivo «la protezione del patrimonio storico archeologico, anche attraverso la realizzazione di strutture. La criminalità ha sviluppato comportamenti aggressivi nei confronti della principale ricchezza presente sul territorio provinciale: in particolare nei confronti di beni culturali ma soprattutto quelli archeologici. Il progetto prevede il finanziamento attraverso le Misure II. 1 (diffusione della legalità) e II.3 (risorse umane per la diffusione della legalità) del Programma Operativo Sicurezza e, in particolare, attraverso il Fondo Sociale Europeo (FSE) e il Fondo Sociale Europeo di Sviluppo Regionale (FESR). Due le linee di azione. La prima, prevede interventi in quattro dei cinque comuni ennesi ed è volta a creare eo consolidare centri e luoghi di aggregazione al fine di contrastare il disagio sociale dei giovani, l'emarginazione, l'isolamento, ecc., fenomeni che possono generare comportamenti deviati. Per Enna capoluogo è previstala realizzazione di un Centro di accoglienza per la prevenzione degli abusi su minori, utilizzando un immobile recentemente confiscato alla criminalità organizzata; inoltre, si completerà la mediateca «Casa di Giufà», per ospitare attività e manifestazioni sportive, musicali, momenti di incontro, convegni, seminari ecc.; una bonifica del territorio urbano attraverso la realizzazione di una piazza ad Enna bassa, con l'obiettivo di migliorare la vivibilità della zona; il recupero delle «Putiedde» a Barrafranca, zona risalente al periodo medievale, ove in passato avevano sede le botteghe e i laboratori degli artigiani;la ristrutturazione del Complesso di San Domenico, nel comune di Aidone e l'adeguamento infrastrutturale per destinarlo a Centro sociale polivalente; il consolidamento e il miglioramento dei supporti infrastrutturali presenti presso il Centro culturale polivalente di Centuripe. Il secondo intervento, prevede iniziative di formazione ed educazione da realizzare nel comune di Piazza Armerina. La Provincia regionale di Enna ed i Comuni di Piazza Armerina, Aidone Barrafranca hanno già approvato lo statuto del consorzio con delibera immediatamente esecutiva.
Criminalità, giù le mani dal patrimonio. La sfida del consorzio Villa del Casale
Il Consorzio Villa del Casale è un progetto pilota che mira a rafforzare e diffondere la cultura della legalità tra i giovani della Sicilia. Il progetto è finanziato dal Programma Operativo Nazionale (FON) e prevede interventi in quattro dei cinque comuni ennesi. Il progetto ha due linee di azione: la prima prevede interventi per contrastare il disagio sociale dei giovani, l'emarginazione e l'isolamento, mentre la seconda prevede iniziative di formazione ed educazione. Il progetto prevede la realizzazione di strutture e la protezione del patrimonio storico archeologico.
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