Un cripto-portico che percorre tutta l'ampiezza della collina del Pincio potrebbe salvare in corner l'opera del Valadier che da piazza delPopolosaleverso la terrazza più bella di Roma. La relazione dei saggi nonè ancora definitiva ma contiene un dettagliato elenco dei ritrovamenti archeologici che hanno temporaneamente fermato i lavori delle ruspe. E proprio Il cripto-portico potrebbe essere il resto che, secondo la definizione data dal soprintendente Bottini è «protetto integralmentee tutelato dalla legge». Ci si aspetta battaglia dunque, fra fautori del parcheggio da 700 posti nel ventre del centro storico e coloro che quel parcheggio proprio non lo vogliono. Ci sarà il sindaco nella riunione di oggi con i saggi, accompagnato dal capo di gabinetto Santoro e dagli assessori competenti Sergio Marchi (trasporti) e Umberto Croppi (beni culturali) e sarà l'esordio per il nuovo sovrintendente comunele Umberto Broccoli. Ma ci sarà anche l' Ad della stazione appaltante Gioacchino Gabbuti (Atac).Dei cinquesaggi l'architetto e storico Giorgio Muratore è fieramente contrario a proseguire nell'opera mentre a favore è certamente il presidente dell'ordinde gli ingegneri Francesco Rossi. Più agnostico dovrebbe essere il presidente degli architetti Schiattarella. Fondamentale sarà l'opinione degli archeologi Adriano La Regina e Marina Mattei. Intanto ieri il presidente di Italia Nostra Carlo Ripa di Meana ha visto per due ore il sindaco. Ne è venuto fuori un impegno a valutare una utlizzazione più razionale del parcheggio del Galoppatoio e una sicurezza: per martedì 9 settembre la decisione deve essere presa.