GROSSETO. «"Troppo cemento sulla Maremma." Sembra il cappello ad uno degli innumerevoli interventi che i Verdi hanno fatto da anni a questa parte». Inizia così, citando il titolo che apriva la cronaca del Tirreno di ieri, la riflessione dei Verdi di Follonica sulla crescita dell'edilizia in provincia. «Di volta in volte abbiamo lanciato allarmi per l'eccessiva ed irragionevole cementificazione del territorio, che a confronto degli abitanti ha visto costruire alloggi o seconde case per centinaia di migliaia di persone». Per i Verdi la maglia nera spetta al comune di Follonica «che a seguito di una politica urbanistica scellerata dei decenni scorsi conta oggi più di 8000 seconde case non occupate per undici mesi l'anno». Non vanno meglio altri comuni della costa, da Scarlino a Castiglion della Pescaia, da Marina di Grosseto ai comuni dell'Alta Maremma, sia amiatina che delle Colline Metallifere. In questa occasione avanzano una nuova denuncia: «Andate a vedere la costa di Scarlino dove sorge ora il porto turistico. Era proprio necessario costruire per almeno due piani rialzati in riva al mare impedendo per sempre la vista dalla costa est del golfo di Follonica?» I Verdi ricordano - come scritto dal nostro giornale ieri - che l'allarme arriva dalla Comunità Europea, che a intervalli più o meno regolari picchia bacchettate sulle dita degli amministratori. I Verdi ricordano i «Villaggi turistici che poi si scoprono seconde case, Cav o Rta che a seconda delle interpretazioni legali vengono messe sul mercato a discrezione dei proprietari, trasformazioni di realtà esistenti in residence che poi non vedono mai l' entrata in attività, come alcune realtà nelle Colline Metallifere». In tutti questi anni - scrivono ancora i Verdi - gli allarmi si sono sprecati, le iniziative di Legambiente, di Italia Nostra, del Fai, del Wwf occupano le pagine dei giornali sempre più frequentemente. Poco tempo fa i Verdi hanno lanciato una iniziativa contro le muraglie di cemento che non consentono più la vista del mare.