Assessore, ogni giorno qualche studioso si autoproclama consulente culturale del Comune, Vuole mettere ordine? L'idea di un comitato scientifico che affianchi l'Amministrazione nasce nel momento in cui sindaco e giunta hanno deciso di non dare continuità al rapporto con Goldin. A quel punto potevamo cercare un altro come lui o una soluzione alternativa. Abbiamo scelto questa strada che prevede la costituzione di un comitato scientifico: sono nati contatti con persone diverse, sia bresciane che di caratura nazionale. I nomi dei «nazionali» ormai sono noti: Giorgio Cortenova, Vittorio Sgarbi, Alain Elkann. Abbiamo sentito Cortenova, abbiamo sentito anche Sgarbi che ha mostrato di conoscere bene la realtà bresciana. Anzitutto ci ha consigliato di evitare l'errore del passato, e dunque raccordarci con la provincia e gli spazi di palazzo Martinengo. È stato Sgarbi a proporre il nome di Elkann, ha fatto anche nomi bresciani come don Ivo Panteghini, ex direttore del museo diocesano. Com'è finita? Ci siamo lasciati dandoci appuntamento a settembre per definire la possibile collaborazione, e delineare la veste giuridica del Comitato che dovrà occuparsi di straordinaria amministrazione. Che ruolo avrà? Dovrà avere un ruolo propositivo e uno consultivo. Da un lato fare proposte su cui il Comune possa lavorare, dall'altro aiutarci a vagliare proposte che ci vengono sottoposte. Una persona nota a Brescia ci ha proposto una mostra su Michelangelo e una su Andy Warhol: c'è bisogno di qualcuno che valuti queste proposte. Il Comune non dispone di competenze? Una delle poche critiche che mi sento di fare a Corsini è che sia in Comune, che nella Fondazione Brescia musei, non abbiamo una struttura adeguata a queste esigenze. I cinque anni di Goldin hanno bloccato l'evoluzione dell'assessorato e, forse, l'hanno fatto regredire. Avete già affrontato i temi delle grandi mostre? Con Cortenova s'è parlato di una mostra su Matisse. Sgarbi è stato un vulcano di idee. È emersa l'idea di una mostra sul giovane Caravaggio e i suoi antecedenti, a cui Sgarbi lavorava già a Milano. Immagina una grande mostra già dal 2009 o è possibile un «anno sabbatico» come ha ipotizzato il sindaco? Sono d'accordo con Sgarbi che il letto vada tenuto "caldo", ma se non siamo pronti a realizzare già dal 2009 un appuntamento all'altezza dei precedenti, meglio attendere un anno. Ma l'ordinaria amministrazione chi la garantirà? L'assessorato ha i suoi programmi. In novembre aprirà nell'auditorium di Santa Giulia una mostra su Guareschi e il periodo al "Bertoldo" contro le dittature. Il 2009 sarà l'anno centenario del manifesto del futurismo e ho chiesto a Giordano Bruno Guerri di curare diverse iniziative. Naturalmente sullo sfondo di tutto questo c'è il progetto della Brescia Longobardorum, con la richiesta all'Unesco di riconoscerla patrimonio dell'umanità. Se questo avverrà, sarà possibile veicolare finanziamenti statali, regionali, provinciali e di fondazioni. A proposito di fondazioni: che ne sarà di Brescia musei? Cambierete il Cda? Il Cda scade nella primavera del 2011. Noi non abbiamo fatto lo spoil system. Certo, al di là della validità degli uomini in campo, è opportuno che - mentre c'è stato un netto cambio di indirizzo politico - ci siano persone che si fanno interpreti di questa novità. Che ruolo avrà la Fondazione? Il presidente Agostino Mantovani non perde occasione per ricordare che la Fondazione è un service. Nel periodo di Corsini s'era creato però un confronto aspro fra Brescia musei e i Musei d'arte. Questa cosa si sta componendo. Mi pare che il disegno di Corsini sia rimasto incompleto, siamo di fronte a una Fondazione "interrupta". A Torino e Venezia realtà simili non hanno solo la gestione dei muri, ma del complesso dei musei. La Fondazione continuerà a gestire anche il Cinema Eden? L'ufficio manifestazioni tornerà a far capo al Comune. Al Nuovo Eden Francesca Bertoglio ha lavorato bene. Comunque troveremo anche al cinema la giusta collocazione.
BRESCIA - Pool di saggi per superare Marco Goldin
L'assessore di Brescia, Corsini, ha spiegato come sia nata l'idea di creare un comitato scientifico per affiancare l'Amministrazione comunale. I nomi dei membri del comitato sono stati proposti da Vittorio Sgarbi e Giorgio Cortenova, tra cui anche Alain Elkann. Il comitato avrà un ruolo propositivo e consultivo, e si occuperà di valutare le proposte per le mostre e le iniziative culturali. Corsini ha anche parlato della necessità di una struttura adeguata per gestire le mostre e le iniziative culturali, e ha menzionato la possibilità di una mostra su Michelangelo e una su Andy Warhol.
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