PRATO. Gli scavi etruschi di Gonfienti andavano protetti meglio, parola di Giuseppe Centauro, che della città etrusca scoperta sulle rive del Bisenzio è uno dei maggiori, se non il maggiore conoscitore. All'indomani dell'incendio di sterpaglie che venerdì sera ha devastato un' ampia porzione dell'area interessata dagli scavi archeologici, Centauro commenta con una punta di preoccupazione la situazione nella quale versa la zona. E aggiunge un dato: c'erano due focolai, non uno soltanto. Una circostanza che fa pensare alla mano dell'uomo e sembrerebbe escludere un fatto colposo. Forse qualcuno ha voluto bruciare le sterpaglie per qualche motivo. Un focolaio trovato dai vigili del fuoco è sicuramente vicino alla rotonda della strada interna dell'Interporto, dove i camion fanno manovra per tornare indietro. L'altro sarebbe stato trovato nei pressi di via Cellerese, zona conosciuta anche per le sue ambigue frequentazioni (si parla di prostituzione maschile, anche con minori). «Questa è un'area che andrebbe protetta meglio - commenta l'architetto Centauro - Ci dovrebbe pensare la Soprintendenza ai beni archeologici. E comunque la prima cosa da fare sarebbe ripulire l'area dalle erbacce e dai rovi, che, lo si è visto proprio venerdì sera, sono una facile esca per gli incendi». Solo nei prossimi giorni sarà possibile fare una stima dei danni provocati dall'incendio di venerdì. Sarà necessario un sopralluogo approfondito, e magari qualche intervento di prevenzione per evitare che un tesoro vada disperso.
PRATO - Proteggiamo gli scavi di Gonfienti
Gli scavi etruschi di Gonfienti, in Prato, sono stati colpiti da un incendio di sterpaglie venerdì sera. L'architetto Giuseppe Centauro, uno dei maggiori conoscitori della città etrusca, ha espresso preoccupazione per la situazione. Ci sono stati due focolai, il primo vicino alla rotonda della strada interna dell'Interporto e l'altro nei pressi di via Cellerese, un'area con frequentazioni ambigue. Centauro ha chiesto una maggiore protezione per l'area e ha suggerito di ripulire l'area dalle erbacce e dai rovi per prevenire future incendi.
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