LIMPERATIVO è vendere subito. E il Comune chiede aiuto al governo per snellire le procedure di cessione di 600 immobili, pratiche bloccate perché manca il via libera della Soprintendenza per i Beni architettonici e storici. Si tratta infatti di beni sotto tutela. Tocca allufficio vincoli di Palazzo Reale emettere un parere obbligatorio per ciascuna unità immobiliare da allegare al rogito. Ma latteso via libera non arriva. I 600 immobili hanno un valore di 70 milioni: sono un tesoretto che il Comune non può incassare, ma di cui ha un urgente bisogno per rimpinguare le proprie finanze a secco. Di qui lappello al governo. «Il nostro intento non è scavalcare la Soprintendenza, ma a questo punto è necessario trovare un escamotage, una soluzione diversa», dice lassessore al Patrimonio Ferdinando Di Mezza che, in sinergia con lassessore Luigi Scotti, sta lavorando su un ventaglio di ipotesi. Il nodo da sciogliere è quello delle procedure. «Lufficio vincoli di Palazzo Reale procede con lentezza esasperante, vuole effettuare un sopralluogo in ciascun bene», protesta anche lassessore al Bilancio, Enrico Cardillo, e aggiunge: «Questi ritardi danneggiano enormemente le casse comunali. Il governo deve intervenire». Quasi la metà dei beni da alienare, infatti, sono sotto tutela. La Soprintendenza, dal canto suo, ha ammesso i ritardi, ma anche puntato lindice contro il Comune, segnalando abusi e irregolarità negli immobili: le condizioni in cui versa il patrimonio da alienare, hanno spiegato i funzionari, non consentono di accelerare liter più di tanto. Il Comune vorrebbe, però, trovare il modo di accorpare le pratiche relative a uno stesso fabbricato. Per farlo, è allo studio una diversa interpretazione della legge con lobiettivo di semplificare le fasi degli accertamenti curati dalla Soprintendenza. «Un accordo con il governo - spiega Di Mezza - consentirebbe di snellire le procedure. Scotti sta verificando la fattibilità di varie soluzioni: la prima ipotesi è chiedere al ministero dei Beni culturali una circolare interpretativa per rendere i controlli meno stringenti». Intanto la società Romeo, che gestisce il patrimonio del Comune, ha trasmesso agli uffici di Palazzo Reale un elenco di priorità tra le 600 pratiche allesame. Sono 86 quelle definite «urgenti». In testa cè il fascicolo dellex anagrafe, ledificio in piazza Dante che vale 15 milioni 800 mila euro e sarà battuto allasta. Soprintendenza, permettendo.