Caffetteria chiusa, con "bar in allestimento" come avverte un cartello, al secondo piano della Biblioteca delle Oblate. Peccato, perché il panorama dalla terrazza è superbo: tocchi la cupola del Duomo con il naso, perdi lo sguardo tra le fughe dei tetti dei palazzi, e pensi che con una bibita o un caffè in mano, sarebbe un incanto. Macché: gli utenti e i visitatori della moderna e funzionante Biblioteca delle Oblate, inaugurata a maggio del 2007, se vogliono il caffè o un panino, lo trovano al bar esterno. Altro volo su Firenze: nonostante il caldo guadagni la collina del Giardino di Boboli, arrivi davanti al Kaffeehaus dal settecentesco intonaco "verde pistacchio tenero", ammiri la vista sulla città, gli giri intorno cercando il vecchio bar e invece niente: il Kaffeehaus è un monumento muto e sbarrato. Unaltra caffetteria chiusa, che aspetta di riaprire i battenti. Da quando? Da tre anni, dalla fine del restauro (durato due anni) che dal rosso pompeiano di fine '800, ha visto la bizzarra struttura ritrovare il colore originario. Quel verde lorenese con cui era stato dipinto, tra il 1774 e il 1776, il luogo sosta e di delizie nel parco voluto dal Granduca Pietro Leopoldo, «per sorseggiare caffè e cioccolato» nel salotto-boudoir interno. Niente cioccolato e caffè per turisti e visitatori. Che restano perplessi davanti alledificio sbarrato. E che, a quanto pare, resterà chiuso almeno fino alla prossima primavera. Nel frattempo, la tinteggiatura verdolina è sbiadita, sono comparse due o tre crepe nellintonaco e qualche scritta qua e là. Di certo, prima di affidarlo in gestione, la soprintendenza dovrà provvedere ad un nuovo restauro. Invece si scopre che per la Biblioteca delle Oblate i tempi sono stretti: il bando di gara è già stato fatto, e la gestione del servizio della caffetteria assegnata alla gestione del Consorzio Coeso. «Proprio ieri abbiamo fatto un sopralluogo, poiché il nuovo gestore dovrà provvedere ad allestire e arredare il bar sia negli spazi interni che esterni- spiega Grazia Asta, responsabile delle biblioteche comunali- E il servizio dovrebbe aprire agli utenti il prossimo autunno». Per il Kaffeehaus di Boboli, il bando è ancora in alto mare. E dire che la gara per la gestione doveva decollare a maggio 2005, come aveva promesso lallora soprintendente Antonio Paolucci. Cosa è successo? Un testo per il bando di gara era già stato approntato nel 2006 dalla direttrice di Boboli Litta Medri, andata poi in pensione. Dopo di ché è stato rivisto, corretto e aggiornato alle nuove normative europee, quindi è passato alla direzione amministrativa del Polo museale fiorentino, fino a perderne le tracce. Salvo scoprire che infine è pronto, come spiega lattuale direttore di Boboli, Alessandro Cecchi: «Tutta la procedura è stata rispettata e ora il bando, che ho messo a punto con larchitetto Mauro Linari, è a posto». Resta tuttavia il fatto che tre anni di attesa per preparare un bando di affidamento della gestione di una caffetteria, sono davvero tanti. «Era un bando dal capitolato complesso - precisa Cristina Acidini, soprintendente del Polo museale - poiché nel frattempo era scaduta la concessione del bar sul cortile di Palazzo Pitti, e così abbiamo deciso di fare un ununica gara di appalto, per fare sinergia. Purtroppo a luglio scorso il provvedimento è stato sospeso dal ministero, perché era necessario fare una "verifica di ambiti ottimali", ovvero secondo il ministero è necessario valutare se è possibile unire la gestione dei due bar in un unico bando. Così aspettiamo che la riserva venga sciolta da Roma, e solo dopo potremo provvedere alla gara e ad un nuovo contratto di affidamento». E se nel frattempo, gli intonaci si sono scoloriti e screpolati, la manutenzione del Kaffeehaus è andata a farsi benedire, se si sono deteriorati anche i decori interni di questo piccolo gioiello architettonico progettato da Zanobi del Rosso, non resterà che dar la colpa alla burocrazia. E cercare nuovi fondi pubblici per un nuovo restauro.
FIRENZE - Kaffehaus di Boboli sempre chiuso lappalto è congelato dal ministero
La Biblioteca delle Oblate a Firenze è stata chiusa per il momento a causa della chiusura del bar esterno, che è stato chiuso per il restauro. Il bar esterno è stato chiuso per due anni, e il restauro è stato completato con un nuovo colore, il verde pistacchio tenero. Tuttavia, il bar esterno non è stato riaperto ancora, e i visitatori e gli utenti della biblioteca non possono più accedere al servizio di caffetteria. La biblioteca ha un nuovo gestore, che dovrà allestire e arredare il bar sia interni che esterni, e il servizio dovrebbe aprire agli utenti l'autunno successivo.
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