Il passato architettonico della Bologna medievale sta per tornare visibile a Porta Galliera, tra segni delle antiche mura e lo scorrimento sotterraneo delle acque, grazie al Programma triennale dei lavori pubblici che si prenderà cura soprattutto di Rocca Galliera: quelle rovine strette fra la Montagnola e lAutostazione, dove per cinque volte, fra il Trecento e il Cinquecento, i pontefici tentarono la costruzione di un castello. Ogni volta i bolognesi si ribellarono, distruggendo quanto era stato costruito. I ruderi che si possono vedere oggi è quanto rimane dellultimo tentativo, quello di Giulio II, naufragato per volere dei cittadini nel 1512. Due sono i progetti che riguardano larea: il primo vuole ridisegnare il percorso delle mura, laltro invece vuole portare alla luce il canale che scorre sotto via Indipendenza e che si collega a quello già scoperto in piazza XX settembre. La prima parte dellintervento è iniziata lunedì scorso. Gli operai stanno lavorando per rendere visibile sul manto stradale di via Indipendenza la traccia delle mura di Bologna, con una «lettura a pavimento»: un cordolo di ciottoli contornato da pietre indicherà quello che era il percorso delle mura che collegavano la Rocca a Porta Galliera. Il cantiere in questi giorni sta occupando la corsia preferenziale utilizzata da chi da via Indipendenza voglia dirigersi verso la periferia; appena questa prima parte sarà finita (il cartello esposto al cantiere indica il 14 settembre), in altre due tappe loccupazione della strada si sposterà verso il Cassero. La carreggiata si restringerà, creando qualche probabile difficoltà a bus e taxi, ma i due sensi di marcia saranno comunque garantiti. Sempre entro marzo verrà poi continuato il percorso pedonale che conduce fino a via del Pallone. Ma proprio a marzo, o al più tardi in aprile, quando questo cantiere avrà chiuso, ne aprirà subito un altro, come prevede il calendario del Programma triennale dei lavori pubblici, in continuità con i lavori già fatti nella zona di Porta Galliera. E stato infatti approvato nei giorni scorsi il progetto esecutivo (lautorizzazione della Soprintendenza per i Beni architettonici era pronta già da quattro anni) che conclude il restauro delle mura della zona di Porta Galliera: un intervento finanziato dal Ministero dei Beni Culturali con 167mila euro. Si vuole recuperare un tratto del canale che scorre a fianco delle rovine della Rocca e che è stato tombato nel 1925; con uno scavo di tre metri e mezzo si scoprirà gran parte della volta di copertura del canale e sarà possibile così vedere per alcuni tratti lo scorrere delle acque. Così si recupererà un tratto del canale, riportando anche alla luce i manufatti in muratura e il percorso sotterraneo che si ricollegano allo scavo già fatto davanti al Cassero e che ha abbellito piazza XX settembre.
BOLOGNA - A Porta Galliera ritornano i segni delle mura e il canale
Il Programma triennale dei lavori pubblici di Bologna sta per portare alla luce il passato architettonico della città medievale, in particolare a Porta Galliera. I lavori si concentreranno soprattutto sulla Rocca Galliera, dove sono presenti ruderi dell'ultimo tentativo di costruzione di un castello da parte dei pontefici nel 1512. Due progetti sono stati approvati: uno vuole ridisegnare il percorso delle mura, l'altro vuole portare alla luce il canale che scorre sotto via Indipendenza e si collega a quello già scoperto in piazza XX settembre.
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