Palazzo Barbieri stringe dopo lo «sdoppiamento» della pratica in soprintendenza. «Ma non venderemo le cantine» L'assessore assicura sui tempi. Tra le ipotesi Castel San Pietro. Ma c'è il nodo cantieri VERONA«II nostro piano prevede di spostare la Galleria d'arte Moderna da Palazzo Forti entro la fine di quest'anno, in modo da rendere l'immobile più appetibile per gli acquirenti». Dopo la notizia che la soprintendenza ha «sdoppiato» l'istruttoria su Palazzo Forti (una sulla parte commerciale, una sulla parte occupata dal museo) Daniele Polato, assessore al Patrimonio del Comune di Verona, fornisce ulteriori indicazioni su come l'amministrazione intende gestire il piano di alienazione degli immobili di pregio, ma la strada potrebbe essere lastricata di difficoltà «Per qualunque acquirente ragiona - è importante entrare in possesso di un immobile libero, perciò occorre trasferire la Galleria prima di vendere il Palazzo. Anche perché chi comprerà i negozi e gli appartamenti avrà subito gli incassi degli affittì, mentre il museo non garantisce quel tipo di rendita». La cosa difficile è stabilire dove saranno trasferite le opere dell'attuale collezione. «Se la Fondazione Cariverona darà la sua disponibilità - risponde l'assessore - si può pensare di utilizzare Castel San Pietro, altrimenti la sede più idonea penso che sia Palazzo della Ragione». Ma a Castel San Pietro sono in corso i lavori di restauro. Cantieri che non saranno chiusi almeno per tre anni. Sulla possibile fruizione del prestigioso contenitore, dovrebbe comunque esserci la disponibilità di principio della Fondazione Cariverona. Polato non crede comunque che la soprintendenza farà difficoltà per autorizzare la modifica della destinazione d'uso e l'alienazione della sede del museo. «E vero che secondo la legge - spiega - il cambio divincolo deve migliorare la fruibilità, ma con i numeri che fa la Galleria, sarà abbastanza semplice dimostrare che qualunque negozio attirerà un numero superiore di persone». I sotterranei di Palazzo Forti, in ogni caso, non potranno essere venduti. «Lì ci sono reperti molto antichi - fa sapere - perciò nessuno può diventarne proprietario. Ciò che faremo sarà di rilasciare all'acquirente la concessione anche per i sotterranei, fermo restando che la proprietà resterà del Comune». Avanti quindi con il programma delle alienazioni dei palazzi storici. Ancora da concretizzare, invece, il programma specifico sulle prossime grandi mostre, per le quali Palazzo Barbieri ha mandato un progetto di massima in Regione per ottenere i finanziamenti europei. Programma che non è ancora stato accolto. In attesa di conoscere date e progetti approvati, situazione quindi in stallo. Anche perché, di conseguenza, pure la Fondazione Cariverona, che mantiene i suoi contatti col museo Puskin, aspetta di vedere cosa organizzerà il Comune per poter definire le proprie iniziative per non sovrapporsi con quelle eventualmente già intraprese.
VERONA. Polato: Entro l'anno Galleria d'arte moderna via da Palazzo Forti
L'assessore al Patrimonio del Comune di Verona, Daniele Polato, ha fornito indicazioni sul piano di alienazione degli immobili di pregio, tra cui Palazzo Forti e Palazzo Barbieri. La Galleria d'arte Moderna, attualmente ospitata in Palazzo Forti, sarà trasferita entro la fine dell'anno per rendere l'immobile più appetibile per gli acquirenti. La strada potrebbe essere lastricata di difficoltà per qualunque acquirente, poiché occorre trasferire la Galleria prima di vendere il Palazzo. La cosa difficile è stabilire dove saranno trasferite le opere dell'attuale collezione.
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