VENEZIA. Una «lista della spesa» lunga circa 60 milioni di euro, che riguarda interventi di restauro e messa in sicurezza di diversi sedi museali civiche, a cui si aggiunge un'ulteriore richiesta di circa 7 milioni di euro - da prelevare sui fondi ricavati dal Lotto - per la sistemazione della nuova biblioteca civica di Mestre, a Villa Erizzo. E' quella che il sindaco di Venezia Massimo Cacciari ha presentato al ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi, al termine della cerimonia per la posa della prima pietra del Palazzo del Cinema. Ma Bondi - pur sensibile al problema - quei fondi non ce l'ha, dopo i tagli subiti dal suo Ministero (e su questo il ministro ieri ha ottenuto la solidarietà anti-Tremonti anche del presidente della Regione Giancarlo Galan), tanto che, come ha spiegato a Cacciari, i fondi del Lotto sono già stati utilizzati per rimpiazzare i minori finanziamenti ordinari. Quel che il ministro si è impegnato a fare - dopo l'annullamento del precomitatone inizialmente previsto per ieri in laguna è comunque di sensibilizzare Berlusconi e i suoi colleghi sul rifinanziamento della Legge speciale, che attualmente prevede nella Finanziaria solo 5 milioni di euro per Venezia. «Ne ho parlato con il ministro Bondi - ha detto Cacciari - ma non è certo lui che decide, sarà il governo nella sua interezza nell'ambito della Finanziaria. Per ora non ci sono novità e per Venezia restano solo i 5 milioni già stanziati». Per il solo restauro di Palazzo Ducale - dove è appena partito quello per il risanamento della facciata sul rio della Canonica - il Comune richiede interventi per circa 6 milioni di euro, dei quali 2 milioni e 800 mila per la sistemazione delle coperture in piombo del Palazzo e delle Prigioni e un milione e 500 mila euro per le Logge esterne lati Sud e Ovest. Altri 2 milioni e 600 mila euro sono necessari per gli interventi di somma urgenza per la messa in sicurezza delle facciate e per la messa a norma ai fini della prevenzione incendi. Altri 6 milioni di euro sono richiesti per il Museo Correr, dei quali 3 e mezzo per il recupero delle Sale monumentali dell'ex Palazzo reale e due milioni e mezzo per prevenzione incendi e abbattimento delle barriere architettoniche. Ancora, 8 milioni e 500 mila euro sono quelli richiesti per Palazzo Fortuny per interventi strutturali, architettonici e impiantistici, con una particolare urgenza per la messa in sicurezza (con 2 milioni e mezzo di euro) della statica delle facciate. Infine, 2 milioni e mezzo di euro sono richiesti per Ca' Pesaro, con particolare riguardo all'impiantistica e 5 milioni per il Museo Vetrario di Murano, per l'ampliamento dei suoi spazi espositivi. Ma è assai difficile che il Governo accetti di stanziare questa massa di denaro per Venezia, senza contare i fondi necessari alla manutenzione urbana, anch'essi ormai ridotti al lumicino. Vedremo se il ministro Bondi riuscirà a essere convincente.
Venezia batte cassa ma Bondi: Non ho soldi
Il sindaco di Venezia Massimo Cacciari ha presentato una lista della spesa di circa 60 milioni di euro per interventi di restauro e messa in sicurezza di diversi sedi museali civiche. Il ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi ha rifiutato di stanziare i fondi richiesti, affermando che i fondi del Lotto sono già stati utilizzati per rimpiazzare i minori finanziamenti ordinari. Il governo ha previsto nella Finanziaria solo 5 milioni di euro per Venezia, e il ministro ha promesso di sensibilizzare Berlusconi e i suoi colleghi sul rifinanziamento della Legge speciale.
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