«Abbatteremo tutti gli "ecomostri" del Veneto» Tra le novità previste nell'accordo c'è anche nascita di un centro regionale di restauro VENEZIA. Via al patto per la cultura nel Veneto tra Bondi e Galan. Il 19 settembre a Vicenza, in occasione dell'inaugurazione della grande mostra sul Palladio, il presidente della Regione e il ministro dei Beni Culturali firmeranno il protocollo d'intesa che dà il via a una prima forma di federalismo culturale. Tra le novità la nascita di un centro di restauro regionale e di un'intesa tra Soprintendenze, Regione e Comuni per l'abbattimento di «ecomostri» sorti negli anni sul territorio del Veneto. Dell'accordo - impostato dall'incontro tra Bondi e Galan svoltosi a Roma un paio di mesi fa - si è discusso anche ieri a Venezia a margine della posa della prima pietra del nuovo Palazzo del Cinema, al Lido. Per quanto riguarda l'abbattimento di "obbrobri" architettonici, in base all'accordo, il Ministero metterà a disposizione il Genio Militare per le demolizioni, mentre la Regione e i Comuni potranno procedere, se necessario, agli espropri delle aree da abbattere. Un primo banco di prova potrebbe essere proprio a Vicenza, nell'area sottostante la Rotonda del Palladio che risulta fortemente compromessa dal punto di vista architettonico. A occuparsi del nuovo centro di restauro regionale, invece, dovrebbero essere la sovrintendente ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia Renata Codello e il professor Guido Biscontin, ordinario di Chimica del restauro a Ca' Foscari, che hanno curato il progetto. Invece di potenziare strutture già esistenti, come il laboratorio di restauro della soprintendenza per il polo museale veneziano, la scelta di regione e Beni Culturali è stata quella di realizzare ex novo un nuovo centro. Ma non sono questi gli unici punti del protocollo d'intesa che prevede anche la costituzione del Parco archeologico dell'Alto Adriatico. Un tema che sta a cuore alla Regione e che dovrebbe comprendere anche la realizzazione definitiva del nuovo Museo Archeologico di Altino, parzialmente interrotta, collegando il polo archeologico a quelli di Adria, Caorle, Concordia Sagittaria e Aquileia. Regione e Beni Culturali stenderanno anche insieme un piano paesaggistico regionale che rifletta le linee guida del Codice Urbani e sia frutto della collaborazione tra tecnici regionali e funzionari e dirigenti delle soprintendenze del Veneto. Un gruppo di lavoro Ministero-Regione Veneto è già all'opera per identificare obiettivi e metodologie per la realizzazione del piano. Infine, gli enti lirici. I1 ministro è preoccupato per i conti in rosso delle fondazioni liriche e in Veneto, in particolare, per il "buco" di bilancio dell'Arena. La Regione, dal canto suo, assicurava già un finanziamento straordinario ad Arena e Fenice perché collaborassero. Per questo Bondi e Galan inviteranno ora le due fondazioni «a maggiori sinergie organizzative e produttive», anche in vista di probabili tagli al Fus, il Fondo unico per lo Spettacolo, che le finanzia. Ma la Regione, erogando più fondi, dovrebbe avere più voce in capitolo anche nei programmi.