Cinquanta esperti mondiali di archeologia: In 15 anni grandi passi avanti "Pompei non sta crollando, anzi negli ultimi 15 anni e' migliorata nonostante l'insufficienza dei fondi": ventisei tra i massimi esperti mondiali di archeologia, docenti di Università" europee e americane, hanno inviato una lettera al ministro per i Beni e le Attività Culturali, Sandro Bondi, chiedendo nuovi investimenti e lodando l'operato del Soprintendente di Napoli e Pompei, Pietro Giovanni Guzzo, "la cui disponibilità finanziaria è largamente insufficiente anche per le necessità conservative". "Sotto la guida dell'attuale Soprintendente - si sottolinea nel documento partito dalla Università di Bradford - si sono compiuti grandi progressi. La decisione del Governo italiano di dichiarare lo stato di emergenza per Pompei ha richiamato l'attenzione sul futuro di uno dei siti archeologici più famosi al mondo". "Da parecchi interventi, però, si è potuta avere l'impressione che Pompei sia sul punto di crollare - continua - Vogliamo proporre un quadro più equilibrato della situazione". Dal 1995, si legge nella nota inviata al ministro Bondi, la situazione per quel che riguarda la conservazione degli edifici, la manutenzione generale dello scavo, la presentazione al pubblico, secondo i firmatari è decisamente migliorata, "mentre nuove ricerche archeologiche hanno consentito una migliore comprensione della storia del sito". "Le condizioni generali di Pompei destano certamente ancora grandi preoccupazioni - aggiungono gli studiosi -. La disponibilità finanziaria a disposizione del Soprintendente è largamente insufficiente anche per le ordinarie necessità conservative". Pompei, sottolineano, "è infatti un monumento di più di 50 ettari, pieno di resti esposti all'aria e agli agenti atmosferici; per mantenerlo tutto in condizioni ottimali sarebbero neces-sarie risorse umane e finanziarie di gran lunga superiori a quelle disponibili nonché semplificare l'iter burocratico per le gare di appalto. Tra i docenti che hanno firmato l'appello: Rick Jones (University of Bradford, Regno Unito), Michael Anderson (San Francisco State University, Stati Uniti), Jens-Arne Dickmann (Universitat Heidelberg, Germania) , Wolfgang Ehrhardt (Universitat Freiburg, Germania), Michael Koortbojian (The Johns Hopkins University, Stati Uniti), Elizabeth Marlowe (University of Maryland Stati Uniti), Stephan Mols (Radboud Universiteit Nijmegen), Eric Moormann (Radboud Universiteit Nijmegen), Felix Pirson (Deutsches Archäologisch Institut, Istanbul).
Pompei? Povera, ma in salute
Un gruppo di cinquanta esperti mondiali di archeologia ha inviato una lettera al ministro per i Beni e le Attività Culturali, Sandro Bondi, chiedendo nuovi investimenti per la conservazione di Pompei. Secondo gli studiosi, la situazione per la conservazione degli edifici, la manutenzione generale dello scavo e la presentazione al pubblico è migliorata negli ultimi 15 anni, ma la disponibilità finanziaria del Soprintendente è largamente insufficiente. Gli esperti lodano l'operato del Soprintendente Pietro Giovanni Guzzo, ma sostengono che il sito è ancora in pericolo a causa della mancanza di risorse umane e finanziarie sufficienti.
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