Sopralluogo del ministro a ottobre. C'è un progetto anche per la piazza FELTRE. L'attimo da cogliere, quello fuggente, arriverà a fine ottobre o ai primi di novembre. Nel suo tour del Veneto, scortato dall'assessore regionale Sernagiotto, il ministro ai beni culturali San-dro Bondi farà tappa in città e visiterà, oltre alla Sena, il castello di Alboino. Dicono i bene informati che avrà in tasca un libretto di assegni. Uno dovrebbe staccarlo per finanziare il recupero del monumento simbolo della città. Servono almeno cinquecentomila euro. Centomila sono già stati stanziati per il progetto di recupero. Ma da mesi tutto rimasto è fermo alle buone intenzioni. La realtà è che rimettere in sesto i 1200 metri quadri nei tre piani del castello, dotando l'edificio di uscite di sicurezza nonché di impianti moderni e a norma, costa tanto e di mezzo c'è un intreccio di competenze che non rende agevole il percorso. La struttura, infatti, è in carico al demanio e l'uso che il comune vorrebbe farne quello di contenitore culturale dovrà essere concordato nei dettagli con l'ente. A sbloccare la situazione potrebbe essere proprio il ministro, chiamato dall'assessore regionale Sernagiotto su sollecitazione di Dario Bond, ad un sopralluogo in città. Una visita tutt'altro che casuale, prevista per l'autunno e considerata «doverosa». Intanto perché Feltre città fra le ottanta più "significative" in Italia per il patrimonio architettonico merita un sopralluogo. E poi perché il suo rilancio turistico richiede ancora un paio di mosse. «Al restauro del teatro della Sena, per il quale manca solo l'ultimo intervento, dobbiamo aggiungere il recupero di piazza Maggiore e del castello Alboino», dice Bond. «Ne ho parlato con Sernagiotto e ci siamo trovati d'accordo sulla necessità di mettere il ministro Bondi di fronte all'evidenza dei fatti. C'è bisogno del supporto del ministero per realizzare i lavori». Il placet ministeriale avrebbe un doppio effetto sugli interventi in centro storico. Da un lato, oltre ad agevolare le pratiche e sveltire le autorizzazioni, consentirebbe di beneficiare di un finanziamento del governo. Dall'altro l'alta benedizione trascinerebbe i progetti in una lista di interventi prioritari ai quali la Regione dovrebbe concedere un contributo diretto già con il bilancio del 2009. Assicura, Dario Bond, che tutti i passaggi necessari sono stati fatti: «II progetto c'era già, i dirigenti del demanio hanno già fatto più di un sopralluogo nel castello e sono convinti quanto noi della necessità di rilanciare la struttura, assecondandone la sua vocazione culturale. A questo punto mancano soltanto i soldi e quella piccola spinta che metterebbe in moto gli interventi. Visto che contiamo di averla da Bondi, e visto che la piazza è strettamente legata al castello, cerchiamo di sfruttare l'occasione per costruire un unico pacchetto». Per il castello, già messo al centro della mostra di artigianato e in quell'occasione rimesso al posto che gli compete, dopo gli anni dell'oblio potrebbero aprirsi a breve interessanti prospettive. ACCESSO MECCANIZZATO Funicolare dai parcheggi si riaccende il dibattito FELTRE. Il recupero del castello di Alboino rilancia anche il dibattito sull'accesso meccanizzato alla cittadella dal lato nord, con una funicolare automatica che collegherebbe Pra' del Moro alla sommità del colle. Ripresa in considerazione dal sindaco Vaccari, che era andato a visitare l'impianto di Lubiana a giugno dell'anno scorso, l'idea di una funicolare era poi stata accantonata soprattutto perché i tempi di realizzazione non erano compatibili con quelli concessi dai finanziamenti europei. Con il recupero del castello, potrebbe essere ripescata: per colmare i 124 metri di distanza e i 44 di dislivello dai parcheggi al centro storico ci si metterebbero 41 secondi.