Detto, fatto. La Gran Guardia si è rifatta il trucco a tempo di record; dai primi di luglio e fino a qualche giorno fa. E ora è stata messa in sicurezza e adeguata ad ospitare le opere delle future mostre che verranno organizzate nei saloni del Palazzo. Lintervento è costato complessivamente circa 450 mila euro. Cifra interamente stanziata dal Comune. Nello specifico, i lavori sono stati suddivisi in due fasi. La prima, 330 mila euro, in cui sono state realizzare le opere fisiche di blindatura. E una seconda, 98 mila euro, per sistemare e mettere a norma gli impianti elettrici. A fare gli onori di casa nella nuova Gran Guardia è stata ieri lassessore alla cultura Erminia Perbellini, visibilmente soddisfatta per lobiettivo raggiunto. I lavori, realizzati in accordo con la Soprintendenza ai monumenti, interessano la sala polifunzionale al primo piano e i cinque saloni del piano nobile, per una superficie complessiva di 1.406 metri quadri. Sono state sostituite tutte le porte dingresso ai 933 metri quadri del piano nobile, con altrettante visivamente uguali ma blindate. E gli operai hanno aggiunto pesanti saracinesche anche ai due ingressi al primo piano. Inoltre tutte le vetrate sono state blindate con dei pannelli removibili in acciaio, dello spessore di 4 millimetri. "Si tratta di interventi importanti, ma non dimentichiamo che lintera struttura era stata ristrutturata e inaugurata nel 2001 e quindi già in ottime condizioni. Tuttavia gli spazi che devono conservare le opere hanno bisogno continuamente di essere adeguati, secondo le nuove normative. Fino a qualche anno fa non si badava molto a questi dettagli, mentre ora sono fondamentali. Come lo è anche lilluminazione o le temperature in cui devono essere conservati i quadri mentre sono esposti". I pannelli blindati alle finestre svolgeranno infatti un duplice ruolo di sicurezza: uno attivo e uno passivo. Attivo nel preservare le opere dalla luce del sole, impedendo di filtrare dalle grosse vetrate del piano nobile, come dalla grande e unica vetrata della sala polifunzionale. Passivo invece contro il rischio di furti. A regolare limpianto di condizionamento, già perfettamente funzionante, saranno invece di volta in volta e a seconda delle diverse esigenze, i curatori degli eventi, ospitati in futuro in Gran Guardia. Insieme ai lavori di blindatura dei saloni, è statarifatta anche la pedana che permette laccesso ai disabili, sul lato destro rispetto allingresso principale di via degli Alpini. Tutto è pronto, quindi, a norma e in regime di totale sicurezza. Ora mancano solo le opere. Dopo il naufragio della mostra del Louvre, infatti, ancora non si sa quale sarà il nuovo programma e che mostre verranno allestite nei nuovi saloni del palazzo. Il riserbo dellassessore Perbellini sulle iniziative future è totale. "Siamo ancora a fine agosto. I progetti in cantiere sono tanti ma parlarne è ancora prematuro", spiega Perbellini che assicura, "il nostro obiettivo è comunque quello di organizzare eventi che portino gente in città. Iniziative di altro profilo ma in grado di interessare e coinvolgere anche la base dei cittadini. Il nostro non è e non vuole essere un target elitario". Categorico invece il no-comment su una possibile futura collaborazione con Marco Goldin, lorganizzatore della mostra del Louvre poi sfumata. "Nonostante questo le iniziative e le mostre di alto profilo nei vari musei della città ci sono state anche questanno. Totalmente in linea con gli anni scorsi. Anzi, rispetto al 2006 sono state due le mostre in più, organizzate con il contributo della fondazione Cariverona", tiene comunque a precisare Perbellini.