Il ministro: quest'opera riguarda il Paese. Galan: una sfida per la Biennale. I costruttori: sarà un cantiere-evento, con punte di 200 operai al lavoro per chiudere nei 780 giorni previsti Una pergamena sottoscritta da tutti i livelli istituzionali poeticamente «murata» fra i mattoni della «prima pietra» del «Sasso», il nuovo palazzo del Cinema. Flash dei fotografi. Eppure la poesia non c'azzecca molto con gli aridi conti che toccano quota 70-75 milioni di euro. Dieci dalla Regione, circa 13 dal governo e 45 dal Comune, ancora latitanti. «C'è il rischio che non si arrivi alla cifra necessaria, il vento che spira sul settore immobiliare è quel che è, inutile nascondercelo. Se non ce la faremo ci toccherà mettere a bilancio la parte mancante». É il sindaco Massimo Cacciari a mettere le mani avanti proprio nel giorno della posa della prima (sospirata) pietra del nuovo palazzo del cinema davanti al ministro dei Beni e delle Attività Culturali Sandro Bondi a cui il sindaco ha consegnato la lista dei beni a rischio in città per mancanza di fondi da destinare alla manutenzione. A dieci giorni dal primo colpo di ruspa per lo scavo del palazzo Cacciari lo dice senza girarci intorno: «La situazione è chiara. Cercheremo di ottenere il massimo dalla messa in vendita dell'ex ospedale al mare ma si tratta di un arrischiare evidente, l'esito della gara è tutt'altro che scontato o prevedibile». Il rischio è che si ripeta il copione di poche settimane fa per l'ex Pilsen con una prima gara andata deserta e una seconda che ha visto un solo partecipante senza alcun sostanziale aumento della base d'asta. L'assessore al Patrimonio Mara Rumiz spiega che una base d'asta ci sarà e corrisponderà proprio ai 45 milioni previsti dall'accordo di programma firmato lo scorso anno. Lo sa anche il governatore Galan che il tema dei finanziamenti è un tasto doloroso. «Oggi si inizia un percorso che è la conferma di una collaborazione tra le amministrazioni pubbliche - dice dal palco - e una sfida portata avanti da una delle più grandi istituzioni culturali del Paese, la Biennale. Ma proposito di questa sfida poche settimane fa ho dichiarato tutta la mia adesione alle preoccupazioni del ministro Bondi sui tagli imposti al bilancio del suo ministero». Il ministro non tentenna davanti a un parterre che vede il presidente della Biennale Baratta, il direttore del Festival Marco Muller, anche un rappresentante del ministero del turismo: «Questa pietra riguarda tutto il Paese - dice - un segno un simbolo dell'Italia che cerca la via dello sviluppo e del superamento delle difficoltà». Intanto il cantiere parte davvero e a tappe forzate - con qualche inghippo burocratico da superare ancora - verso la primavera del 2011. Il nuovo palazzo avrà un fronte di 260 metri con una profondità di 8 metri rispetto all'attuale piano campagna. Si comincerà dopo il 6 settembre, a mostra del cinema conclusa, con lo spostamento dei sottoservizi per costruire la nuova sala grande: go metri di lunghezza per 5o metri di larghezza e una altezza di 29 metri di cui 22 «emersi» per accogliere un totale di 2100 persone. «Gioiello del gioiello» la grande facciata laterale di goo metri quadrati realizzata in vetro ad «ali di libellula». L'intera struttura, infine, sarà rivestita di tessere di mosaico nei colori della sabbia e dell'oro. L'agenda della cordata che realizzerà il progetto originario di Rudy Ricciotti e dei 51, capeggiata da Sacaim con i progettisti veneziani dello studio CS, contiene numeri impressionanti: 130.000 metri cubi di scavo, 40.000 metri cubi di calcestruzzo, 3.000 tonnellate di acciaio e 8.500 metri quadrati di rivestimento a mosaico. Sarà un cantiere-evento, annunciano i costruttori con una media di 70 operai all'opera con punte di 200 per farcela nei 780 giorni previsti. Ma gli ambientalisti protestano, dieci associazioni veneziane e nazionali, con Wwf, Lipu e Italia nostra in testa, contestano il sacrificio dei vecchi alberi davanti al casinò e parlano di sperpero di denaro, perchè per ampliare gli spazi potevano essere usati meglio il casinò e lo stesso ex ospedale al mare.