Sospesi restauri: 60 milioni. La biblioteca di Mestre perde i soldi del Lotto Il ministro ha incontrato il sindaco: «Non posso promettere niente ma la città avrà la mia attenzione» VENEZIA - Durante la cerimonia di posa della prima pietra gliel'aveva detto chiaro e tondo: Venezia ha bisogno di soldi. Lo stesso adagio di qualche settimana fa, quando il sindaco era tornato a casa a bocca asciutta da un viaggio infruttuoso a Roma per chiedere fondi per la manutenzione della città. Ieri, nel chiuso della stanza 120 dell'hotel Excelsior, il sindaco Cacciari ha ribadito al ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi tutte le richieste del Comune al governo: 6o milioni, 59 milioni 724mila, per la precisione, definiti di «somma urgenza»: sono interventi di restauro delle sedi museali civiche e interventi per la sicurezza delle persone e delle sedi, come ha spiegato Ca' Farsetti. Cacciari, che era andato lì con gli assessori Mara Rumiz e Laura Fincato, aveva una serie di richieste precise. Le più urgenti sono per la manutenzione dei musei e delle scuole cittadine, soprat- tutto per gli impianti antincendio: otto milioni come minimo. Altro capitolo la biblioteca di Mestre. L'assessore Fincato era entrata all'incontro piena di speranze, mostrando una lettera inviata al ministro Bondi con la richiesta di stornare dai fondi del Lotto sette milioni per la biblioteca da realizzare a Villa Erizzo una volta restaurata ma soprattutto nella struttura retrostante (da costruire ex novo), a Mestre. Ma su questo il ministro ha spento (quasi) ogni speranza: il governo quei fondi ha deciso di non stornarli più, anche se si è impegnato a prenderne una parte (il timore è che sia minima) dai fondi di Arcus, la società nata per realizzare opere nel campo culturale dai soldi delle infrastrutture. Poco il ministro ha potuto promettere anche al sindaco, che era andato lì con un «malloppo» di conti preparati dal direttore generale del Comune Vincenzo Sabato: perla manutenzione di Ducale, Correr, Fortuny, ma anche per tutte le scuole a gestione comunale, ci sono lavori urgenti che devono essere assolutamente fatti e adeguamento degli impianti. Poi tutto il piano di riparto delle richieste, le stesse portate a Roma. Con una situazione preoccupante per i musei cittadini. Praticamente tutti hanno bisogno di interventi strutturali. Qualche esempio: al Correr si devono recuperare le sale monumentali dell'ex Reggia, ottenere il certificato di prevenzione incendi, abbattere le barriere architettoniche, per non parlare di museo Fortuny e Ca' Pesaro. Non a caso la giunta qualche settimana fa ha approvato un piano di restauri per piazza San Marco che finirà nel 2014. Dalla facciata del Correr a quella dell'ala Napoleonica fino alla facciata dell'Ascensione che finanzieranno i privati. Del resto nemmeno il ministero ha voluto tirare fuori un euro per gli interventi, così l'unica strada percorribile è stata quella di coinvolgere i privati attraverso la sponsorizzazione dei restauri con la pubblicità sui ponteggi, così come sta facendo la Lancia su Palazzo Ducale. «Siamo in un'emergenza assoluta, devono capirlo questo. In molte scuole i sistemi antincendio sono da mettere a posto, come pure dobbiamo mettere in sicurezza i musei. Il ministro è stato disponibile - ha spiegato al termine del - l'incontro Cacciari - ma anche lui ha gli stessi problemi, gli stanno tagliando fondi. Se i soldi della biblioteca non saltano fuori, dobbiamo comunque metterli a bilancio, mentre per gli altri Bondi, che siede nel Comitatone, ha detto che si impegnerà a farci avere i fondi della legge speciale, cinque milioni». L'aria, insomma, pareva abbastanza sconsolata, altro che i sessanta milioni di cui il sindaco era andato a parlare col governo. Ancora. Bandi, nonostante la buona volontà, ieri ha ribadito di non avere nessun potere sulle decisioni del governo in materia di ripartizione dei fondi, pur concordando sull'assoluta necessità di dare una mano a Venezia: «Non posso assumermi impegni - ha detto Bondi ieri mattina - ma Venezia è una città d'arte tra le più importanti del nostro Paese ed è chiaro che avrà tutta la mia attenzione». Ma la speranza maggiore è che qualcosa si possa ottenere nel prossimo comitatone. Non a caso da Venezia sarebbero arrivate pressioni perché il ministro veneziano della funzione pubblica, Renato Brunetta, si faccia dare la delega per parteciparvi. Tra le richieste del Comune anche 8 milioni per la sistemazione delle scuole. Il rappresentante del governo ha assicurato ci saranno almeno 5 milioni di Legge speciale Cultura a rischio Museo Correr Una cifra molto alta per sanare l'ala Napoleonica: 6 milioni di euro Ca' Pesaro Per la Galleria d'arte moderna interventi per 2 milioni e 500 mila euro Palazzo Fortuny Certificato di prevenzione incendi e lavori per 8 milioni e 500 mila euro Cantiere lungo tre anni Palazzo Ducale sarà in restauro fino all'ottobre del 2011
VENEZIA. Bondi gela Venezia: mi hanno tagliato i fondi.
Il sindaco di Mestre, Cacciari, ha incontrato il ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, per discutere delle richieste del Comune per la manutenzione dei musei e delle scuole cittadine. Il ministro ha riconosciuto l'importanza di Venezia come città d'arte e ha promesso di dare tutta la sua attenzione alla città, ma non ha potuto promettere niente in termini di fondi. Il Comune ha richiesto 60 milioni di euro per la manutenzione dei musei e delle scuole, ma il governo ha deciso di non stornare i fondi del Lotto per la biblioteca di Mestre.
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