Ufficialmente, si dialoga. Ci si confronta, si esplorano le possibilità per trasformare il braccio di ferro su Tuvixeddu in una vittoria a metà per tutti. Nel frattempo la Regione inizia l'inter per nominare quella Commissione del paesaggio legittimata ad estendere il vincolo sull'intero colle, indipendentemente dalla volontà di Comune e privati. Viale Trento usa il bastone e la carota. Di mattina ospita un «incontro interlocutorio » con Gualtiero Cualbu di Coimpresa, il sindaco di Cagliari Emilio Floris, il direttore regionale dei Beni culturali Enzo Garzillo e la soprintendenza. Di pomeriggio, la Giunta delibera di trasmettere «con urgenza» al Consiglio la proposta di nomina dell'organismo. Tecnicamente, è stato approvato un emendamento ad un disegno di legge del 2005 istituito per le Commissioni provinciali. Nella sostanza, è il primo passo per estendere il vincolo dagli attuali 20 a 40 ettari inedificabili che spazzerebbe via il progetto di Coimpresa e metterebbe in guai finanziari Via Roma. Sempre che le guerre intestine del cen- trosinistra consentano di superare la prova dell'Aula. Forse anche in previsione di un percorso accidentato, ieri è iniziato il confronto con Coimpresa, che comunque non ferma le gru. «Incontro interlocutorio » l'unica definizione che le parti hanno dato alle due ore di faccia a faccia. Ancora troppo cocenti le battaglie giudiziarie per annunciare una soluzione della contesa e scongiurare l'edificazione del colle. Che richiederà un prezzo salato a Renato Soru, da pagare per il risarcimento dei danni subiti dalla so- cietà di Cualbu: le trattative ruotano attorno alla definizione degli indennizzi, alla possibilità o meno che su questi pesi l'offerta di aree alternative a quella di via Is Maglias. Come la zona tra viale Colombo e il mare, area del Demanio al momento non edificabile, sulla quale il Comune di Cagliari potrebbe avere l'ultima parola nella vertenza del trasferimento dei beni demaniali agli enti locali. Una controversia nella controversia, insomma, che complica ulteriormente il quadro. Fermo restando il "danno emergente" - quello da pagare a Coimpresa che è concessionaria delle aree a valle di Tuvixeddu - in ballo c'è il riconoscimento o meno del "lucro cessante", il mancato guadagno che potrebbe essere compensato con la cessione degli spazi lungo viale Colombo. Ipotesi, valutazioni, dunque, che troveranno una base più concreta solo la prossima settimana (giorno da fissare) quando le parti continueranno a trattare. Lunedì potrebbe riunirsi il consiglio d'amministrazione di Coimpresa che deve delegare il patron Gualtiero a condurre le trattative: presidente del Cda è il figlio Giuseppe. «Noi siamo sempre stati disponibili al dialogo - è la posizione dei costruttori - ma per noi la sede è la commissione comunale di garanzia (che vigila sul rispetto dell'accordo di programma del 2000, nda) riunita dal sindaco Floris per il 10 settembre»
CAGLIARI - Tuvixeddu, nel giorno del dialogo via all'iter per estendere il vincolo
La Regione ha iniziato a discutere con Coimpresa, concessionaria delle aree a valle di Tuvixeddu, per estendere il vincolo sull'intero colle. La Giunta ha deciso di trasmettere la proposta di nomina dell'organismo con urgenza al Consiglio. Il progetto di Coimpresa, che prevede la costruzione di un centro commerciale, è stato bloccato. Le trattative ruotano attorno alla definizione degli indennizzi e alla possibilità di trasferire i beni demaniali agli enti locali. La zona tra viale Colombo e il mare è stata menzionata come area alternativa. La prossima settimana le parti continueranno a trattare.
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