CAGLIARI. Con una delibera approvata ieri sera la giunta regionale ha modificato la commissione regionale per il Paesaggio, uno dei punti contestati nella vicenda su Tuvixeddu che aveva portato all'accoglimento prima da parte del Tar e poi del Consiglio di Stato dei ricorsi contro il blocco dei lavori sul colle della necropoli punico-romana. La delibera introduce tre emendamenti alla delibera con cui il 21 aprile del 2005 erano state introdotte modifiche e integrazioni alla legge 45 sulla costituzione e composizione delle commissioni locali del paesaggio. Con il primo viene sostituito il titolo del disegno di legge (con l'istituzione della «commissione regionale per il Paesaggio» al posto delle commissioni provinciali e locali) mentre col secondo si modificano i due articoli della legge. La commissione è istituita «con decreto del presidente della Regione e opera presso l'assessorato degli Enti locali, Finanze ed urbanistica, resta in carica per la durata della legislatura in cui è costituita e decade novanta giorni dopo l'insediamento del consiglio regionale di nuova elezione». Inoltre la commissione, presieduta dal direttore generale della Pianificazione urbanistica territoriale, è composta anche dal direttore generale dei Beni culturali dell'assessorato alla Pubblica istruzione, da quello dei Beni culturali o paesaggio, dal soprintendente per i Beni architettonici e per il Paesaggio, dal soprintendente per i beni archeologigi, da tre esperti «di qualificata, pluriennale e documentata professionalità ed esperienza nella tutela del paesaggio» scelti dalla giunta nell'ambito di terne designate dalle università di Cagliari e di Sassari, da due fondazioni aventi per statuto finalità di tutela e promozione del patrimonio culturale e da almeno due associazioni «portatrici di interessi diffusi che operano nel settore culturale e ambientale». La commissione sarà integrata da un esperto in materia di paesaggio designato dal sindaco del comune interessato, dal comandante del Corpo forestale e di vigilanza ambientale «nel caso in cui la proposta riguardi filari, alberate e alberi monumentali». Decorsi «infruttuosamente» sessanta giorni dalla richiesta di designazione la giunta regionale, su proposta dell'assessore competente, provvede alla nomina. Infine, col terzo emendamento viene abrogato l'articolo che fissa «norme per l'uso e la tutela del territorio regionale». La delibera prende atto delle proposte degli assessori agli Enti locali e alla Pubblica istruzione e Beni culturali sulla «estrema urgenza e necessità» del provvedimento «vista la prolungata carenza di un organo di primaria importanza per il governo del territorio regionale, indipendentemente dall'esame della più generale disciplina urbanistica».