Per la Sistema Parcheggi si tratta solo della sostituzione dei platani sofferenti di una forma particolare di cancro delle piante. Ma loperazione, corollario della realizzazione del contestatissimo autosilo, non convince ambientalisti e esperti. A cominciare dallarchitetto Annalisa Calcagno Maniglio, uno dei massimi esperti di paesaggio genovese che non nasconde tutte le sue perplessità. Dopo la notizia della chiusura, infuriano le polemiche: "Il verde può morire" Nel comunicato della società Sistema Parcheggi, che tra pochi giorni avvierà i lavori di realizzazione del parcheggio sotterraneo dellAcquasola, si parla soltanto di sostituzione dei platani sofferenti di una forma particolare di cancro delle piante. Ma gli ambientalisti sono soprattutto preoccupati dal previsto trapianto di almeno 70 platani. « E unoperazione che oltre ad essere molto costosa è destinata a fallire», accusa Andrea Agostini di Legambiente. Qualche perplessità le nutre anche larchitetto Annalisa Calcagno Maniglio, uno dei massimi esperti di paesaggio genovese. La docente due anni fa aveva fatto parte di uno speciale organismo di esperti, lOsservatorio per lAcquasola, voluto dal Comune per studiare il progetto del park. Gli altri erano esperti di botanica e geologia come lex dirigente dellufficio parchi comunale Ettore Zauli. E poi altri nomi di peso come quelli di Oddone e Bruschini, entrambi assieme a Zauli citati come esperti "interpellati" dalla Sistema Parcheggi favorevoli al loro progetto. «Da quanto leggo vedo che hanno recepito alcuni dei nostri numerosi consigli» dice la professoressa Maniglio Calcagno che poi aggiunge «Certo è che sul trapianto ho anche io molte perplessità. Difficile immaginare alberi di decine di metri che attraversano la città destinati ai vivai che li ospiteranno per tre anni per poi tornare nel parco. E poi vorrei sapere cosa faranno di tre lecci di enorme valore naturalistico che per le loro caratteristiche è impossibile trapiantare». «Infine - conclude larchitetto - vorrei che ci si ricordasse che lAcquasola non sono solo gli alberi. E un parco con elementi paesaggistici e architettonici di grande rilevanza e mi chiedo s eil progetto terrà conto anche di questi aspetti». La docente universitaria attende ora una convocazione. «Eh - spiega - perché - il nostro incarico prevedeva anche di monitorare con attenzione la fase di esecuzione dei lavori. Fino ad oggi nessuno mi ha cercata. Io sono pronta». Intanto arrivano altri commenti critici al via libera degli uffici tecnici comunali ai lavori - che comporteranno anche per il trapianto dei platani due mesi di chiusura totale da dicembre a gennaio -. Antonio Bruno, capogruppo di Sinistra Europea-Rifondazione a Tursi spiega : «Oltre allaspetto ambientale, la realizzazione del parcheggio va proprio contro la filosofia dei piani della viabilità. Si è sempre detto che bisognava incentivare i parcheggi decentrati per alleggerire il centro città dal traffico e, invece, con lAcqausola e il parcheggio a rotazione in previsione in piazza Dante si va proprio in senso opposto. Unaltra polpetta avvelenata ereditata dal passato, ma alla a furia di mangiarle resteremo tutti intossicati».