Bloccata la vendita per 600 immobili di proprietà comunale, perché manca il via libera della Soprintendenza. Unoperazione da 70 milioni di euro. «Gli acquirenti si sono fatti avanti. Le pratiche sono pronte, ma sono tutte ferme, in attesa dellautorizzazione», dice preoccupato lassessore al Patrimonio, Ferdinando Di Mezza. E sui tabelloni pubblicitari lassessore allArredo Urbano, Luigi Imperlino ordina: «Rimuoveteli, non abbiamo autorizzato noi linstallazione. È da rivedere il piano bocciato dalla Soprintendenza». A far riesplodere la polemica è stata linstallazione notturna in via Toledo. Le carenze di personale tecnico, da una parte. Il cambio al vertice e il riassetto degli uffici avviato nei mesi scorsi, dallaltra. Sono i motivi che hanno rallentato liter per le autorizzazioni alla vendita. Ma non solo. «Le condizioni in cui versa il patrimonio comunale rendono le procedure ancora più laboriose», dice il responsabile dellufficio vincoli della Soprintendenza, Giuseppe Palladino. «Ci siamo trovati di fronte - spiega il funzionario - a situazioni incredibili. Estrema fatiscenza dei palazzi, ampliamenti dei volumi non autorizzati». E ancora: «Utilizzo di alluminio e altro materiale non consono in edifici vincolati». Insomma, abusi e irregolarità. Casi non isolati «ma riscontrati in una buona porzione degli immobili. Soprattutto ai Quartieri spagnoli». Palladino segue le 600 pratiche inoltrate dal Comune. Ne conosce i dettagli. «Per i sopralluoghi - spiega - intervengono gli architetti della Soprintendenza, mentre per le verifiche tecniche mi avvalgo della preziosa collaborazione di una società esterna, altrimenti da solo non potrei andare avanti. Sono lunico addetto di ruolo per questo servizio». Tornano in gioco, dunque, le carenze di personale della Soprintendenza. Difficoltà che consentono solo in parte di velocizzare le procedure. Ma il funzionario ritorna anche a battere sullaltro fronte: quello delle irregolarità e degli abusi su tante proprietà del Comune. «Cè stato un cattivo uso del bene pubblico. queste complicazioni», sottolinea Palladino, «allungano liter». Dinanzi alle anomalie, infatti, «abbiamo lobbligo di indicare le prescrizioni che devono essere ottemperate per ottenere il via libera definitivo alla vendita». «È la legge - aggiunge Patrizia Di Maggio, soprintendente facente funzioni per i Beni architettonici e il patrimonio storico artistico di Napoli - che ci impone di verificare con accuratezza le condizioni dellimmobile». Continua Di Maggio: «Cè la volontà di fare il possibile per venire incontro alle esigenze del Comune, ma il nostro lavoro non consiste in un semplice passaggio burocratico di carte. Le verifiche servono ad assicurare valorizzazione e tutela del bene». Attenzione massima, dunque. Anche se il Comune preme e ha avviato liter per cedere beni prestigiosi: il circolo del Tennis (30 milioni, il valore stimato dalla "Romeo") e il circolo Posillipo (valore: 22 milioni e 877 mila euro).
NAPOLI - Comune, immobili bloccati
Il Comune di Napoli ha bloccato la vendita di 600 immobili di proprietà comunale per 70 milioni di euro, in attesa dellautorizzazione della Soprintendenza. Le pratiche sono pronte, ma sono ferme. Lassessore al Patrimonio, Ferdinando Di Mezza, è preoccupato. La Soprintendenza ha identificato carenze di personale tecnico e un cambio al vertice e il riassetto degli uffici avviato nei mesi scorsi. Le condizioni in cui versa il patrimonio comunale rendono le procedure laboriose. La Soprintendenza ha segnalato abusi e irregolarità su tante proprietà del Comune, soprattutto ai Quartieri spagnoli.
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