Vendita bloccata per 600 immobili di proprietà comunale: manca il via libera della Soprintendenza. Palazzi storici in piazza Dante, appartamenti nel dedalo dei Quartieri spagnoli, negozi nelle strade dello shopping. In ballo ci sono beni per un valore di 70 milioni: un tesoretto che il Comune non può incassare se manca il "placet" degli uffici di Palazzo Reale. Settanta milioni da riscuotere subito, cedendo le proprietà. «Gli acquirenti si sono fatti avanti. Le pratiche sono pronte, ma sono tutte ferme, in attesa dellautorizzazione». Lassessore al Patrimonio, Ferdinando Di Mezza, è preoccupato: «Da un anno e mezzo sollecitiamo gli uffici della Soprintendenza. Gli accordi, raggiunti anche con Rutelli, allora ministro dei Beni culturali, sono stati disattesi». Le pratiche si ammucchiano luna sullaltra e le casse del Comune si asciugano. «Con i tagli nella Finanziaria 2008 - protesta Di Mezza - non abbiamo più liquidità. Quei 70 milioni ci servono». Vendere subito, è la parola dordine a Palazzo San Giacomo. «Il primo agosto - dice Di Mezza - ho incontrato il nuovo soprintendente Stefano Gizzi che si è impegnato ad affrontare il caso. Confidiamo in una svolta. Altrimenti, a settembre ci rivolgeremo al ministro Bondi». Per Di Mezza la situazione è paradossale: «Da una parte il governo ci chiede di far soldi attraverso la vendita degli immobili. Dallaltra uffici che fanno capo a Roma, tengono bloccate le procedure». Per alienare gli edifici di proprietà il Comune deve consegnare al notaio un documento per ciascuna unità immobiliare, rilasciato dalla Soprintendenza. Tecnicamente, si chiama piano di conservazione dellimmobile. Latto va allegato al rogito. «Ma abbiamo ricevute solo 40 autorizzazioni su 600 richieste». E per quelle pochissime pratiche perfezionate, ecco un altro intoppo. Gli inquilini di uno stesso edificio, chiarisce lassessore, hanno interesse a comprare tutti insieme per ottenere uno sconto aggiuntivo del 15 per cento sul prezzo dellimmobile. Preferiscono, dunque, aspettare che arrivino anche le autorizzazioni degli altri condomini per firmare il contratto. «La conseguenza è che non siamo riusciti a vendere un solo immobile vincolato. Insomma, la dismissione procede con una lentezza esasperante. E se continua di questo passo, non finirà che tra 15 anni». Sono 2000, in totale, gli immobili del Comune in vendita. Quasi la metà sono vincolati. Per gli altri i passaggi di proprietà sono in corso: 230 immobili (per un valore di 40 milioni) sono già nelle mani di privati, 100 (per un valore di 15 milioni) saranno ceduti entro ottobre. Definita anche la vendita della palestra Fulgor (per un valore di oltre 2 milioni) e del cinema Adriano (valore: 3 milioni 868 mila euro). Altri 180 immobili saranno battuti allasta. Il Comune punta a incassare 30 milioni. Ma tra i beni che andranno allasta, numerosi sono quelli vincolati e quindi sotto la tutela della Soprintendenza. Il caso più clamoroso è lex anagrafe di piazza Dante. Un edificio di 6000 metri quadri: vuoto. Potrebbe ospitare un albergo. Vale 15 milioni 800 mila euro.
NAPOLI - Resta al palo la vendita degli immobili comunali
Il Comune di Palermo ha bloccato la vendita di 600 immobili di proprietà comunale per un valore di 70 milioni. La vendita è bloccata perché manca il via libera della Soprintendenza. Gli immobili includono palazzi storici, appartamenti e negozi. Lassessore al Patrimonio, Ferdinando Di Mezza, è preoccupato per la lentezza della procedura e per il fatto che il Comune non abbia liquidità per pagare i 70 milioni. Di Mezza ha incontrato il nuovo soprintendente Stefano Gizzi per affrontare il caso e confida in una svolta. La procedura di vendita è complessa e richiede il rilascio di un documento per ciascuna unità immobiliare dalla Soprintendenza.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo